Mancanza di personale che determina carenze sul controllo del territorio e la gestione dell’ordine pubblico. È lo scenario denunciato dal sindacato dei lavoratori di polizia Silp Cgil che ha segnalato la “preoccupante situazione dei Commissariati di pubblica sicurezza di Foligno e Città di Castello a causa della gravissima carenza di personale”.
Una denuncia che si aggiunge a quella del Siap Perugia dello scorso 14 agosto che segnalava l’assenza di rinforzi di personale presso il Commissariato di Foligno che non si è visto assegnare, come veniva spiegato, neanche uno dei 16 neo agenti usciti dal 233esimo concorso dello scorso 7 agosto.
La mancanza di organico, come sottolineato dal segretario regionale umbro di Silp Cgil, Libero Luchini e il segretario provinciale di Perugia, Mirko Cerasoli, sta provocando “inevitabili, gravi e frequenti ripercussioni sull’efficienza dei basilari servizi demandati alle Forze di polizia, come ad esempio il controllo del territorio, la vigilanza delle principali arterie stradali e delle stazioni – aggiungono –, le pratiche amministrative, come passaporti, licenze di porti d’arma, permessi di soggiorno, nonché la gestione dell’ordine pubblico”.
I rappresentanti degli operatori di polizia sottolineano la piena consapevolezza di come la situazione segnalata “stia già avendo e continuerà ad avere delle ripercussioni negative sulla sicurezza dei cittadini e sui servizi che gli uffici di polizia devono garantire e, per il futuro, si riserva di intraprendere ulteriori iniziative volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su quanto sta accadendo a Foligno e Città di Castella”.
Dal sindacato fanno inoltre sapere come tutte le problematiche evidenziate siano state portate all’attenzione del questore di Perugia, Dario Sallustio, “nei vari incontri che abbiamo avuto sin dall’inizio”. Come spiegato da Luchini e Cerasoli nelle riunioni con il questore “abbiamo esternato che, a seguito delle recenti assegnazioni di personale decise a livello ministeriale e, rivolte esclusivamente ad alcuni uffici della Questura e ai Commissariati di Assisi e Spoleto, delle quali – precisano – siamo ben lieti, non comprendevamo come fosse stato possibile l’aver ignorato i presidi di Foligno e Città di Castello”. Commissariati, come evidenziato, in estrema sofferenza da anni.
A destare incredulità anche il fatto che i trasferimenti personali “siano stati, ogni volta, anticipati dai proclami di esponenti politici locali e del Governo. Il tutto – sottolineano – in un clima di generale rassegnazione e indifferenza da parte delle istituzioni preposte che erano perfettamente consapevoli di tali problematiche”.
Luchini e Cerasoli fanno sapere inoltre come durante i vari incontri avuti con il personale dei due Commissariati, sia il questore Sallustio che il prefetto di Perugia, Francesco Zito, “avevano rappresentato di essere perfettamente consci della situazione e avevano rassicurato che la questione sarebbe stata certamente affrontata e risolta dalle competenti autorità”.
Rassicurazioni cui era seguita, sempre secondo quanto riportato dai sindacati, la richiesta di un ulteriore sacrificio a tutto il personale dei Commissariati di Foligno e Città di Castello. “La risposta – puntualizzano – non si è fatta attendere e anche i risultati. Nonostante ciò, nulla è stato fatto, nessuno rinforzo è stato assegnato ai due commissariati. Anzi, alcuni agenti lì in servizio sono andati in pensione e altri trasferiti e aggregati ad altre sedi. Il tutto – aggiungono – ad amplificare la già gravissima situazione”.
Delusi dalla situazione i sindacati fanno sapere come il 19 agosto abbiamo deciso di scrivere una lettera alla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, “alla quale abbiamo rappresentato le nostre preoccupazioni e chiesto un incontro che, ci auguriamo, voglia concederci al più presto”.
Una vicenda di cui si è interessata anche la segreteria nazionale del Silp Cgil che si è rivolta direttamente al Dipartimento della Pubblica Sicurezza per denunciare le gravi carenze degli organici e le conseguenti criticità funzionali e gestionali.


















