“Dateci i soldi o ve ne pentirete”. Suonavano verosimilmente così le minacce che due coniugi avanzavano nei confronti dei genitori anziani di lui al fine di estorcere loro del denaro. Un incubo durato mesi e finito quando, nella giornata di ieri (20 agosto), gli agenti del Commissariato di Foligno hanno eseguito le misure cautelari del divieto di avvicinamento e di comunicazione, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Responsabili del reato di estorsione aggravata e continuata – come detto – due coniugi, 38 anni lui e 33 lei, già noti alla polizia per pregresse vicende di maltrattamenti in famiglia nonché per reati contro il patrimonio. Dalle indagini è emerso che i malintenzionati da alcuni mesi avevano messo in atto, con cadenza pressoché quotidiana, condotte estorsive ai danni degli anziani genitori dell’uomo.
Quest’ultimi, infatti, erano costretti a subire continue richieste di denaro che, nei casi in cui non fossero state immediatamente assecondate, sfociavano regolarmente in pesanti ingiurie e reiterate minacce di morte. Minacce perpetrate talvolta anche mostrando un coltello al fine di intimidire maggiormente i due anziani.
Acquisiti i necessari elementi di riscontro, anche rispetto a quanto originariamente denunciato dalle vittime, gli agenti del Commissariato di Foligno agli ordini del vicequestore Adriano Felici, hanno portato la vicenda all’attenzione della Procura di Spoleto, che ha coordinato gli accertamenti investigativi, e ha richiesto l’applicazione delle misure cautelari a carico del 38enne e della 33enne.
Ora, gli autori del reato non potranno quindi più avvicinarsi né mettersi in contatto con gli anziani genitori dell’uomo.















