“Mentre in molti Comuni dell’Umbria aumentano i posti dei servizi per la prima infanzia grazie alle risorse regionali, a Foligno il nido di Borroni si trova con un numero elevato di rinunce dopo il cambio di gestione e la retta troppo alta”. Così in una nota, l’assessore all’Istruzione della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, ha commentato la situazione del nido “Francesco Innamorati” di Borroni.
Struttura comunale – lo ricordiamo – la cui gestione era stata affidata nel 2019 alla cooperativa “La Locomotiva”. Dallo scorso ottobre prossimo, però, la gestione è passata a “La Piramide” di Avellino, vincitrice della gara avviata dal Comune, mentre “La Locomotiva”, era stata esclusa dal bando di gara a causa di un ribasso considerato eccessivo.
Un cambio di gestione che ha determinato l’incremento delle rette di 165 euro e che ha portato la maggior parte dei genitori a cercare soluzioni alternative. Evento dopo il quale “ventuno famiglie hanno rinunciato al posto e, nei primi giorni di apertura, il servizio ha registrato la presenza di una sola bambina. La retta, fissata inizialmente a 692 euro mensili, è stata successivamente ridotta a 625 euro. Sono numeri che impongono una riflessione sulla sostenibilità economica del servizio per le famiglie e sulle conseguenze delle scelte compiute”.
L’assessore regionale ha poi sottolineato come l’Ente di palazzo Donini stia lavorando per “ampliare l’offerta e rendere i servizi per l’infanzia sempre più accessibili alle famiglie”. “Nell’ultima manifestazione di interesse sono stati richiesti dai Comuni umbri 260 nuovi posti – ha precisato -, tra cui 32 a Perugia, 18 a Castiglione del Lago, 36 a Valfabbrica e 11 a Città di Castello. Foligno ha chiesto solo 5 posti”.
Comunicata da Barcaioli anche la riapertura a dicembre dei termini “per consentire ai Comuni, che non hanno potuto partecipare alla prima fase, di presentare nuovi progetti e ampliare ulteriormente l’offerta. Spero che il Comune in questione possa attivarsi positivamente”.
Da qui l’invito dell’assessore regionale al sindaco di Foligno “di fermarsi e di rivedere la decisione di non utilizzare fondi regionali. La Regione è disponibile a confrontarsi con il Comune di Foligno e a mettere a disposizione le risorse previste dai propri strumenti di finanziamento. L’obiettivo – ha aggiunto – deve essere quello di aumentare i posti e favorire l’accesso ai nidi”.
Barcaioli sottolinea infine come Foligno debba poter offrire “alle proprie bambine, ai propri bambini e ai loro genitori la stessa possibilità di accesso che stiamo costruendo negli altri territori della regione”.



















