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Nidi, il comitato dei genitori replica al sindaco: “Nessun nuovo servizio, solo uno spostamento”

L'associazione "Infanzia bene comune" è intervenuta in merito al post di Zuccarini sui social, tornando a chiedere la creazione di un'apposita consulta: "Troppo facile accusare di denigrazione quando non si hanno argomenti"

Pubblicato il 22 Ottobre 2026 13:11

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“Il sindaco accusa il Comitato di usare toni denigratori nei confronti dell’amministrazione comunale, ma fino ad ora le proposte e le iniziative messe in campo dai genitori hanno dimostrato, piuttosto, un’apertura”. Questa la reazione del Comitato “Infanzia bene comune” in risposta al post pubblicato sui social dal sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, che si è espresso sulla situazione dei nidi comunali dopo l’intervento dell’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, in occasione del consiglio comunale aperto che si è tenuto la scorsa per discutere sul tema.

Prosegue quindi il botta e risposta tra i genitori dei bambini iscritti ai nidi comunali e l’amministrazione. “Per la prima volta – tuonano dal comitato – il sindaco si rivolge direttamente a noi genitori con un post sulla sua pagina Facebook. Desideriamo ricordargli che rappresentiamo le istanze di molte famiglie del territorio. E che non ci guida nessun intento ‘pregiudiziale’ nei confronti dell’amministrazione comunale, ma avvertiamo la necessità – proseguono – di difendere i servizi all’infanzia che ci stanno a cuore perché li viviamo in prima persona e stiamo osservando delle criticità reali e riscontrabili”.

Tra le tematiche toccate nel post dal sindaco anche l’apertura del nido “Raffaello Sanzio”, in programma per il prossimo lunedì. A tal proposito i genitori sottolineano come con gli interventi di ristrutturazione dello stabile, l’offerta degli asili nidi comunali “sia passata da 6 a 5 nidi”. Un’offerta che non cambierà visto che i bambini ora ospitati nella struttura di Prato Smeraldo, dovranno spostarsi al Sanzio, per lavori di ristrutturazione. “Non c’è alcun nuovo servizio – incalzano -, nessun ‘ampliamento della rete educativa’, per citare il post, piuttosto si può dire che i bambini iscritti passeranno l’anno in un luogo più curato e sicuro”.

Il comitato dei genitori è poi intervenuto sulla “contrazione che interessa l’intero servizio dei nidi d’infanzia comunali” riepilogando varie situazioni che negli ultimi mesi hanno interessato le strutture educative 0-3 anni.

Se il comitato interviene in consiglio comunale, per i genitori è “proprio perché i mesi di appelli al dialogo sono rimasti inascoltati. E se il comitato ha ottenuto l’interruzione del consiglio comunale per un confronto con i capigruppo, perché il sindaco ha scelto di non partecipare? Troppo facile – incalzano – accusare di denigrazione quando non si hanno argomenti”. 

Il comitato ha poi sottolineato come i dati, sempre in riferimento al post del sindaco,  vadano interpretati “con onestà intellettuale”. “Se dal 2025 al 2026 – sottolineano – si passa da 166 a 171 posti, l’incremento è di 5 posti. Precisamente il numero dei posti finanziati con il contributo regionale del Fondo sociale europeo plus, quello che il Comune ha scelto di non sfruttare al massimo e criticandone comunque la durata limitata nel tempo (come la gran parte dei fondi europei, Pnrr compreso)”. 

Presi sotto esame dal comitato anche i dati assoluti degli iscritti ai nidi comunali dal 2022 al 2025, che “nulla dicono della capacità della città di accogliere i bambini di età 0-3 anni. Se i bambini accolti nei nidi comunali rimangono pressoché stabili – aggiungono -, ma sul territorio di Foligno l’offerta tra pubblico e privato riesce a soddisfare 27 bambini su 100, quando l’Unione europea fissa l’obiettivo di accogliere 33 bambini su 100, l’amministrazione comunale non può ignorare che le famiglie siano in difficoltà”.

Per i genitori le liste d’attesa dei nidi comunali di 119 bambini “avrebbero dovuto essere un campanello di allarme. Non ci sono posti sufficienti e la soluzione non sarà la gestione indiretta di 2 nidi comunali: ci opponiamo nettamente a questa ipotesi perché la richiesta di incrementare i posti non deve andare a discapito della qualità del servizio”.

Più necessario che mai per il comitato un tavolo di confronto tra giunta e genitori. “la proposta di creare un’apposita consulta – chiedono – ci sembra vada in questa direzione e invitiamo il consiglio comunale a promuovere questo strumento”.

“Se come afferma il sindaco vogliamo tutti la stessa cosa – proseguono -, ‘mettere al centro i bambini e le famiglie’, perché non si procede in tal senso mettendoci ad un tavolo assieme, come il comitato chiede da mesi? Se a queste parole del sindaco – concludono – non seguirà un invito ad avviare un confronto con i genitori, chiediamo fin da ora di esplicitare pubblicamente le ragioni”.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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