Tegole rotte che lasciavano entrare l’acqua dal soffitto e vetri assenti. Era questo lo stato del lavatoio di Casale, prima dell’intervento di riqualificazione messo in atto grazie all’iniziativa dell’associazione Amici di Casale in collaborazione con il consigliere comunale Nicola Badiali e il Comune di Foligno. A dare il là all’iniziativa proprio l’associazione: “Ho chiesto al consigliere Nicola Badiali – spiega il presidente Roberto Sebastiani – se c’era la possibilità di ristrutturare il lavatoio, visto che il tetto era rovinato, con le tegole tutte spaccate”.
Il consigliere si è quindi attivato portando la richiesta al dirigente Valentino Manili e al geometra Giampiero Calvani. “Sono stati molto disponibili – racconta Badiali –: mi hanno detto coinvolgere la ditta e di procedere con quanto chiesto dall’associazione”. La parte più impegnativa e costosa, è stata proprio la copertura. Nel tetto entrava l’acqua per infiltrazione: sono stati tolti e sostituiti i coppi rotti, posata una guaina impermeabile e posizionati dei nuovi coppi.

Il Comune ha poi deciso di andare oltre la richiesta iniziale, aggiungendo anche grondaie e discendenti. “Non erano stati richiesti dall’associazione – spiega Badiali –, ma visto che gli Amici di Casale fanno tante cose con il cuore, per la promozione sociale, abbiamo detto: ‘facciamo un lavoro completo e curato'”. Accanto al lavoro del Comune, c’è stato quello dei volontari. Badiali ha dato una mano di persona: “Siamo andati io, Sebastiani e Nicola Benedetti, un ragazzino di 12 anni bravissimo, e in un paio d’ore di sabato, con rullo e pennello, abbiamo intonacato e tinteggiato intorno”.
A completare il quadro è stata la sostituzione dei vetri. Degli infissi originali erano rimasti solo i telai in ferro, ormai arrugginiti, ed è stato chiamato un vetraio per rimettere i vetri. “Il resto non è stato toccato – precisa Badiali –: l’obiettivo era proteggere il lavatoio che si stava deteriorando per l’assenza dei vetri e anche a causa dell’acqua che entrava”.
Per Sebastiani il lavoro fa parte di un impegno più ampio dell’associazione: “Ci piace promuovere il territorio e mantenerlo, per quello che possiamo fare nel paese”. Gli Amici di Casale si sono dati l’obiettivo di intervenire ogni anno, quando possibile, e dopo il lavatoio guardano già al prossimo progetto: una panchina gigante su una collina del paese. “È un progetto – spiega il presidente – che stiamo ancora definendo”. Nel raccontare il lavoro fatto insieme Badiali ha voluto sottolineare l’impegno di Sebastiani, che “tiene tantissimo alla valorizzazione del territorio”.


















