19 C
Foligno
martedì, Maggio 12, 2026
HomeAttualitàSpoleto, nessuna esternalizzazione per l'asilo di Villa Redenta

Spoleto, nessuna esternalizzazione per l’asilo di Villa Redenta

Pubblicato il 13 Marzo 2016 16:23 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:08

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Nidi comunali, oltre 800 le firme raccolte dall’opposizione per sostenere il servizio

Lanciata dalle forze di minoranza, la petizione punta ad avere dall'amministrazione “un piano chiaro, trasparente e verificabile”. Nel frattempo, prosegue il dialogo tra le organizzazioni sindacali e l’assessore Ugolinelli

Dalla benedizione dei trattori alla processione, Foligno celebra Sant’Isidoro

Tanti appuntamenti in programma che culmineranno domenica 17 maggio, quando è prevista anche la tradizionale sfilata dei mezzi agricoli che porteranno la statua del santo per le vie della città

Carta d’identità elettronica, sabato nuova apertura straordinaria

La data del 23 maggio si va ad aggiungere alle quattro già previste per questo mese. Sportello aperto dalle 9 alle 17 con accesso solo su prenotazione

Una storia a lieto fine. Si può definire così la vicenda che ha visto protagonisti i cittadini e i genitori della città ducale che hanno aderito alla raccolta firme in difesa della gestione pubblica dell’asilo nido di Villa Redenta, promossa dal comitato “Spoleto per i bambini”. Sì perchè, a quanto pare, sul servizio all’infanzia non penderebbe più lo spettro dell’esternalizzazione. Era il 5 ottobre scorso quando il comitato aveva consegnato al Comune di Spoleto oltre 900 firme raccolte a sostegno di questa causa. Ad accompagnarle anche una lettera in cui si ribadiva il motivo per cui, a loro avviso, si doveva mantenere la gestione diretta degli asili comunali di Villa Redenta e via Martiri della Resistenza, definiti come “prezioso patrimonio dell’intera collettività”. Ora, inevitabilmente, la soddisfazione è grande. A dare la notizia che il nido “Il Carillon” non sarà esternalizzato, dopo una serie di verifiche e approfondimenti fatti al riguardo, è stata la vicesindaco Maria Elena Bececco. La decisione sembra quindi proprio in linea con quanto sostenuto dal comitato, basandosi sostanzialmente sull’importanza del bene pubblico e sul fatto che in caso di esternalizzazione i risparmi sarebbero stati relativi. Così, dopo aver ringraziato quanti hanno creduto nella loro raccolta firme, i genitori si rivolgono anche alle istituzioni. “Non manchiamo di ringraziare l’amministrazione, perché – dicono dal comitato ‘Spoleto per i bambini’ – malgrado tutti questi mesi di discussione a senso unico, attacchi personali nei confronti nostri e dei nostri sostenitori, conclusi con l’inappellabile diniego a concederci l’incontro che avevamo richiesto, alla fine, ha fatto la scelta giusta”. Non è stata quindi una battaglia inutile, a livello politico, neanche per il Movimento 5 stelle, che in questa vicenda si è schierato sin da subito al fianco dei genitori. “Non ci stancheremo mai di affermare – scrivono a tal propisto in una nota i pentastellati – che i servizi all’infanzia devono rimanere bene e patrimonio pubblico e in quanto tali salvaguardati al pari di un palazzo storico della città. Ci teniamo a ribadire anche un altro importante concetto – sottolineano -, il M5s non è ‘contro il privato’. Crede che le due offerte debbano coesistere e vivere in un sistema di rispetto e sopravvivenza reciproca”. A questo punto però i cinquestelle rilanciano, chiedendo che “si proceda ad investimenti seri che vadano nella direzione di nuove assunzioni per garantire lunga vita ai servizi e per il ripristino di quella sezione lattanti tagliata un anno fa”. Il nido di Villa Redenta infatti, allo stato attuale, resta con 12 posti in meno a disposizione proprio per i più piccoli, ovvero per quella fascia di età che va dai 3 ai 12 mesi.

Articoli correlati