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Omicidio Lucentini, rinviata la sentenza per Armeni

Pubblicato il 12 Luglio 2016 14:57 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:50

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Dovrà aspettare poco meno di una settimana Emanuele Armeni per conoscere la decisione sul suo conto. Il carabiniere in carcere dal maggio 2015 con l’accusa di aver ucciso il collega Emanuele Lucentini, si presenterà di fronte al giudice del tribunale di Spoleto lunedì 18 luglio, quando verrà letta la sentenza nei suoi confronti. Verdetto che era atteso per oggi, martedì 12 luglio, ma alla fine dal tribunale si è scelto per il rinvio. In aula si sono incontrati gli avvocati di parte e l’udienza è servita esclusivamente per ascoltare le parole di Marco Piovan, il superperito al quale è stata affidato il compito di ricostruire quei drammatici momenti all’interno del parcheggio della caserma di via Garibaldi. Omicidio volontario o tragica fatalità? Tutto verte intorno a queste due ipotesi. Stando comunque alle 120 pagine della perizia depositata da Piovan il 28 giugno, la dinamica di quanto accaduto farebbe presupporre che Armeni abbia voluto sparare volontariamente al collega. Certo, quella del perito non è già una sentenza, ma sembra comunque avvalorare la tesi degli avvocati Berellini e Belluccini, difensori della famiglia Lucentini. Martedì mattina in aula i difensori di Armeni hanno provato a “smontare” la perizia di Piovan, ma la sua ricostruzione, che coincide per certi versi con quella già presentata in passato dall’accusa, sembra aver retto. Non resta dunque che attendere ancora qualche giorno, per capire quale sarà la verità giudiziaria su quel tragico 16 maggio dello scorso anno. Per lunedì mattina sono previste, oltre alla discussione, anche le repliche e la successiva camera di consiglio. Salvo nuovi slittamenti, Emanuele Armeni conoscerà il suo destino

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