12.3 C
Foligno
mercoledì, Febbraio 11, 2026
HomePoliticaMismetti di nuovo in affanno, Graziosi e Piccolotti: "Deve dimettersi"

Mismetti di nuovo in affanno, Graziosi e Piccolotti: “Deve dimettersi”

Pubblicato il 13 Luglio 2016 16:34 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:49

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Pavimentazioni tra degrado e rattoppi. PattoXFoligno chiede un piano di manutenzione

Continue le segnalazioni sulla necessità di interventi di sistemazione: negli scorsi giorni l'avvio di un cantiere davanti al "San Domenico". Maria Frigeri: "Il costante aumento di traffico e la diffusa sosta irregolare incidono sull'usura"

Il jazz di Danilo Rea apre la 46esima stagione degli Amici della Musicamario guidi,

Dalle platee internazionali a Foligno, “L’Opera in jazz” inaugura un cartellone che si annuncia di grande richiamo. Si parte con un jazzista d’eccezione in scena con un recital pianistico tra opera lirica e improvvisazione, dedicato a Mario Guidi

Truffa della ballerina su WhatsApp: cos’è, come funziona e come difendersi

Il tentativo di frode si presenta sotto forma di un messaggio inviato da un contatto conosciuto che chiede di votare per una bambina impegnata in un concorso di danza. Dopo l'inserimento dei dati, però, i truffatori ottengono il controllo dell'account

“Quella coalizione è una sommatoria di interessi e asfissiata dalla volontà di mercanteggiare cariche e postazioni”. Intervengono in maniera ferma Elisabetta Piccolotti ed Elio Graziosi, rispettivamente capogruppo di Sinistra italiana e consigliere del Gruppo misto, che intervengono su quanto avvenuto nell’ultimo consiglio comunale di Foligno. Un’assise conclusasi a metà, visto che è mancato il numero legale per parlare della mozione presentata dal sindaco sull’area dell’ex Zuccherificio. A pesare le assenze dei tre “dissidenti” Lorenzo Schiarea, Moreno Finamonti e Roberto Ciancaleoni, alle quali va aggiunta quella di Lorella Trombettoni, ex del Partito democratico e oramai passata al gruppo misto. Un tira e molla, quello della coalizione di centrosinistra ed alcune fronde interne, che ha portato Mismetti a minacciare nuovamente le dimissioni. “Così nessuno può andare avanti – proseguono in coro Elisabetta Piccolotti ed Elio Graziosi – ci vorrebbe uno scatto di dignità a tutela del bene comune. Se non sono capaci di liberarsi da questi appetiti, allora liberino la città da un’amministrazione inutile e immobilizzata e il sindaco dia immediatamente le dimissioni come farebbe chiunque altro nella sua posizione”. I due poi si appellano a tutte le forze di sinistra e progressiste, affinché si possa “invertire la rotta”. Ad intervenire sulla vicenda è anche Riccardo Meloni di Forza Italia: “Rispetto al consiglio comunale di martedì – afferma – il numero legale è stato garantito da Elio Graziosi, consigliere del Pd, ora passato al Gruppo misto, e da Elisabetta Piccolotti, consigliere di Sinistra italiana. Voglio far presente che le opposizioni non si sono rese disponibili a mantenere il numero legale”. Ed effettivamente il numero legale è stato sì garantito dai due, ma solamente per discutere ed approvare l’assestamento di bilancio. Piccolotti e Graziosi avevano giustificato la loro decisione come un gesto di responsabilità dal momento che dell’assestamento fa parte anche un accantonamento di oltre 500mila euro per i fondi rischi sulle partecipate, con riferimento principalmente a Fils. Provvedimento che per i due tutela i 40 posti di lavoro dei dipendenti della partecipata.

Articoli correlati