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Quintanella di San Giovanni Profiamma, a vincere la Giostra è il rione Turri

Pubblicato il 10 Ottobre 2016 14:00 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:06

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Domenica 9 ottobre, si è svolta la 37esima Giostra della Quintanella di San Giovanni Profiamma nel campo sportivo del paese. Sono stati sette i rioni a contendersi l’ambito palio, realizzato da una compaesana, e ad aggiudicarselo è stato il rione Turri, dopo quello vinto nel 2001 durante un’edizione speciale. Il cavaliere che è riuscito a conquistarlo è il giovanissimo Elia Locci, che in sella alla sua bicicletta gialla e marrone ha battuto gli altri bambini. Da sottolineare anche che Locci, con i suoi 9 anni, era il più piccolo tra tutti i cavalieri in gara. A conquistare il secondo ed il terzo posto sono stati, invece, rispettivamente i rioni Mulino e Casebasse. Felicissimo il priore Elisa Bazzucchi, che ai microfoni di Radio Gente Umbra ha commentato: “Penso sia stata una vittoria meritata e una gara combattutissima. È stata una grande sorpresa – ha proseguito – perché eravamo il rione più svantaggiato e con il tempo più alto, ma Elia è un freddo di mente e ha saputo gestire l’emozione delle tre tornate, riuscendo ad infilare tutti e nove gli anelli”. Grande soddisfazione dunque per il priore, soprattutto nei confronti del piccolo cavaliere: “Sono molto contenta per lui – ha detto – sia perché era il più piccolo dei sette cavalieri in gara, ma anche perché è sempre stato umile. Ha sempre creduto di non essere il più forte, ma allo stesso tempo ha sempre dimostrato grande determinazione. Elia ama la Quintanella – ha sottolineato – non vedeva l’ora che fosse domenica per correre e la sua passione è stata premiata così”. A chiudere la 37esima Giostra è stata una grande festa per le vie del paese, alla quale hanno preso parte anche gli ex cavalieri del Turri, oggi adulti. “La vittoria è stata condivisa, è di tutti, come il palio – ha dichiarato ancora Elisa Bazzucchi – A vincere è stato tutto il rione, dal tamburino più piccolo alla signora che mi ha aiutato ad attaccare un bottone. Voglio che questa vittoria sia dedicata a loro e soprattutto che trasmetta il senso di quello che stiamo costruendo, di dove siamo arrivati fin adesso e di quello che – ha concluso – vorremmo fare da qui in avanti”. La Torre Merlata e il suo priore, quindi, sono ora pronti ad organizzare una cena tinta di giallo in onore del suo cavaliere e di tutto il rione per festeggiare questa felice ma inaspettata vittoria.

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