18.5 C
Foligno
domenica, Maggio 17, 2026
HomePoliticaSpoleto, il M5s: “Che fine hanno fatto i ‘saggi’ della sanità?”

Spoleto, il M5s: “Che fine hanno fatto i ‘saggi’ della sanità?”

Pubblicato il 11 Febbraio 2017 10:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:07

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Vus, differenziata in crescita e un rafforzamento del servizio nel centro storico

In commissione controllo o garanzia l'azienda ha spiegato come dal 18 maggio è previsto un potenziamento dei ritiri, mentre i dati legati alla raccolta hanno raggiunto il 66,7 % nel primo trimestre 2026

Dimezzata la velocità in due strade a Pontecentesimo

Interessate dal provvedimento l’arteria tra la frazione folignate e la ex statale 77 in località Piani di Ricciano, via Foligno e via della Quercia, dove il limite passerà da 90 40 chilometri orari con ulteriore riduzione a 30 nei centri abitati

A Foligno arriva un nucleo Fs Security, è il primo in Umbria

Operativo uno staff di 10 addetti con l'obiettivo, tra gli altri, di vigilare sulle proprietà di Rfi e scongiurare atti vandalici. Ciancabilla: "Passo avanti, ma solo un punto di partenza"

“Battete un colpo e non perdiamo ulteriore tempo”. È l’appello che lancia il Movimento 5 Stelle di Spoleto all’indirizzo del sindaco Fabrizio Cardarelli, della sua vice Maria Elena Bececco con delega alla sanità, e dei tre “saggi”, incaricati di dipanare la matassa “ospedale”. “Che fine hanno fatto?” si interrogano i consiglieri grillini. “Sono settimane – denunciano – che chiediamo chiarimenti in merito al loro lavoro svolto riguardante la famosa quanto ‘fumosa’ integrazione degli ospedali di Spoleto e Foligno”. I pentastellati sottolineano, dunque, come l’unico strumento che gli sia rimasto per far sentire la loro voce siano la carta stampata e l’online, “voce che – lamentano – puntualmente viene ignorata nelle sedi istituzionali competenti”. Un silenzio, quello sottolineato dagli esponenti del Movimento 5 Stelle, che avrebbe contagiato anche le commissioni. “L’ultima sul tema sanità – spiegano – risale allo scorso 25 luglio”. Tutto tace, per i pentastellati, anche sul fronte delle conferenze stampa, “promesse – scrivono – ai quattro venti”. “Possibile che a distanza di sette mesi una commissione di tre persone non sappia illustrare cosa ha in mente? – si chiedono – Come è possibile che il sindaco e la vicesindaco con delega alla sanità non ci sappiano dire che idea politica hanno quando parlano di ‘integrazione’?”. Per i consiglieri del Movimento 5 Stelle occorre fare in fretta. “Perché i mesi passano – concludono – e la città esige risposte”.

Articoli correlati