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Tombe dimenticate, avvisi del Comune di Foligno prima della riassegnazione

Pubblicato il 28 Giugno 2017 08:21 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:07

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Un lavoro degli uffici comunali partito ben sette anni fa e che ora sta per arrivare a compimento. Stiamo parlando del censimento delle tombe private all’interno del cimitero centrale di Foligno in via Santa Maria in Campis. Alcune di esse infatti versano in un presunto stato di abbandono, ed è per questo che oggi il Comune vuole riassegnarle qualora nessuno ne rivendichi la proprietà. Gli interessati avranno sei mesi di tempo per poter contattare gli uffici preposti e rivendicare il proprio loculo. Gli stessi uffici avranno comunque il compito di cercare di rintracciare gli eredi dei defunti. Dopodiché, il Comune passerà alla riassegnazione delle tombe private realmente abbandonate. A sette anni di distanza, i tecnici in queste settimane hanno effettuato un nuovo sopralluogo: nei sepolcri che oggi versano in stato d’abbandono come sette anni fa, sono stati affissi degli avvisi, nei quali si chiede agli eredi e agli aventi diritto di contattare l’ufficio tecnico comunale o presentarsi all’Area lavori pubblici. Il settore interessato è quello più antico, che vede il suo primo impianto tra il 1867 ed il 1869: lì riposano i resti di molte persone decedute addirittura da quattro generazioni. Duplice il motivo che ha spinto il Comune ad effettuare questa ricognizione. In primis l’abbandono delle tombe porta alla loro mancata manutenzione ordinaria e straordinaria, “incidendo non solo sul decoro dell’area – spiegano da palazzo comunale –, visto che in alcuni casi possono costituire pericoli per gli utenti o i visitatori per criticità strutturali”. In secondo luogo, certificare lo stato di abbandono permetterà al Comune di Foligno di riassegnare gli spazi, dato che attualmente non è più possibile rilasciare altre concessioni legate a nuove tombe. Anche quelli della nuova area sorta pochi anni fa in via Rubicone sono pieni. In questa maniera, i nuovi interessati potranno così avere la loro tomba privata, non prima però di prendersi carico dei lavori strutturali da effettuare, mentre il Comune non dovrà ampliare l’area cimiteriale. In totale, sono 156 i loculi in presunto stato di abbandono censiti dai responsabili del Comune. Tra essi, ci sono anche edifici di valore monumentale o storico-architettonico. Al loro interno sono conservate anche le spoglie di personaggi illustri, come ad esempio un vescovo.

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