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Gestione musei, il Comune ci ripensa: nessun taglio ai servizi

Pubblicato il 15 Luglio 2017 11:10 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:01

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La gestione dei musei e dei poli culturali cittadini torna sotto la lente d’ingrandimento della giunta comunale di Foligno. L’atto di indirizzo dell’amministrazione Mismetti nelle scorse settimane era stato “bocciato” dalla commissione consiliare competente, che aveva chiesto qualche modifica prima di essere portato all’attenzione della massima assise cittadina. La proposta della giunta era stata anche oggetto di un botta e risposta tra l’esponente di Sinistra italiana Elisabetta Piccolotti ed il sindaco Nando Mismetti. Con questo nuovo documento che porta la firma del primo cittadino, l’obiettivo è quello di evitare una nuova ondata di polemiche. Per farlo, sono state apportate alcune modifiche significative. Si parte dal budget messo sul piatto dall’amministrazione, che dovrebbe essere leggermente superiore ai 520mila euro previsti in precedenza. Più soldi che porteranno la biblioteca comunale a rimanere aperta anche dalle 13 alle 15 (nel precedente atto era prevista la riduzione di una unità in quelle ore), mentre diminuiscono le ore destinate alla catalogazione e all’organizzazione interna, che comunque non dovrebbero incidere particolarmente sul risultato finale del lavoro dei bibliotecari. La biblioteca sarà inserita in un bando che prevedrà al suo interno anche la gestione dell’Oratorio del Crocifisso, palazzo Candiotti, Mac, Oratorio della Nunziatella, Museo della Stampa, palazzo Trinci e l’auditorium San Domenico. In questo caso la buona notizia è che le ore totali di apertura rimarranno le stesse (13.026), con il ripristino della quinta unità di mattina dal martedì al sabato. Il Comune chiederà poi ai candidati alla gestione dei musei, di mettere a disposizione altre 565 ore annue di apertura, per iniziative da effettuare in particolar modo di sera e di notte. C’è poi la questione dello Iat di Porta Romana, dove verranno utilizzati ulteriori spazi per la promozione dei luoghi simbolo del territorio, dei prodotti tipici e del Parco di Colfiorito. Ma per gestire la cultura cittadina, il Comune ha in programma anche altri due bandi che “cammineranno con le proprie gambe”. E’ il caso della scuola di musica “Biagini”, la cui gestione rimarrà separata dalle altre strutture. Stesso discorso anche per l’Auditorium di Santa Caterina, che l’amministrazione Mismetti ha deciso di adibire a spazio per sperimentare le diverse forme artistiche teatrali, di cinema e così via, cosa che in parte già avviene ora con diversi eventi e iniziative di questo tipo. Non resta dunque che attendere i prossimi passi, in vista della scadenza del prossimo 31 agosto, quando terminerà l’attuale affidamento della gestione dei servizi culturali, turistici e delle sale conferenze cittadine.

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