27.9 C
Foligno
venerdì, Ottobre 2, 2026
HomeAttualitàL’Enel rassicura i cittadini: “A Bastardo nessun inceneritore”

L’Enel rassicura i cittadini: “A Bastardo nessun inceneritore”

Pubblicato il 31 Agosto 2017 09:13 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:48

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Condannato a 4 anni e 6 mesi per maltrattamenti: 44enne rintracciato e arrestato in centro

L'uomo, su cui pendeva un ordine di carcerazione del Tribunale di Spoleto, è stato individuato dagli agenti del Commissariato folignate durante i controlli del territorio. L’attività di monitoraggio ha portato anche all’identificazione di 92 persone

Torna l’Eurobirdwatch a Colfiorito: due giorni immersi nella natura tra gli uccelli della palude

Sabato 3 e domenica 4 ottobre previste visite guidate e censimenti guidati dagli ornitologi della Lipu: ecco come partecipare e prenotare

San Francesco tra parole e musica: gli Amici della Musica portano in scena “Andante mistico” 

Domenica 4 ottobre all’auditorium “San Domenico” lo spettacolo con Eugenio Mastrandrea e Marco Sollini per omaggiare il Poverello di Assisi nell’ottavo centenario della morte

La sola ipotesi che i siti Enel di Bastardo e Pietrafitta, destinati alla dismissione, potessero trasformarsi in inceneritori aveva fatto storcere il naso a parecchi persone. Ma a placare gli animi, dissipando ogni dubbio, ci ha pensato la stessa azienda energetica che nega questa soluzione. “Enel – si legge in una nota – non sta considerando di trasformare le proprie centrali umbre in tali impianti”. E seppur sottolinei come “ogni decisione in materia di trattamento e gestione dei rifiuti sia di competenza esclusiva degli enti pubblici titolati”, ricorda come i progetti per i due stabilimenti siano ben altri. “I siti di Bastardo e Pietrafitta – ribadiscono da Enel – fanno parte da tempo di Futur-E, il progetto con cui l’azienda energetica vuole disegnare, in totale accordo con i territori e le comunità locali, un futuro nuovo per i siti di 23 impianti a fonti fossili in Italia che hanno smesso di produrre energia o stanno per farlo. Ogni possibile soluzione per il futuro dei siti – concludono – sarà valutata in base a criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica”. 

Articoli correlati