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Ventennale sisma, il Torrino rintocca alle 11.40: “Ricostruzione ’97 sia esempio”

Pubblicato il 26 Settembre 2017 13:13 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:42

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Il Torrino di Foligno è tornato a rintoccare. E lo ha fatto alle 11.40, lo stesso orario in cui il 26 settembre di venti anni fa, il terremoto di magnitudo 6 con epicentro ad Annifo cambiò definitivamente la storia di Umbria e Marche. Un sisma violentissimo, arrivato a poche ore da quello di 5.7 gradi che nel cuore della notte portò già paura e distruzione. Per ricordare quei giorni, a Foligno si sono aperte le celebrazioni dal ventennale dal terremoto del 1997. Celebrazioni organizzate a palazzo Trinci che si sono interrotte per qualche istante proprio alle 11.40, quando il Torrino del palazzo comunale ha suonato e riportato indietro il tempo. A venti anni di distanza, l’Umbria sta facendo di nuovo i conti con un nuovo terremoto, quello che lo scorso anno ha investito le popolazioni della Valnerina. Ora però un modello di riferimento per ripartire c’è, ed è proprio quello del ’97 che, come ha ricordato martedì mattina il sindaco di Foligno Nando Mismetti, “è stato il simbolo di trasparenza e legalità, visto che nessuna inchiesta giudiziaria ha interessato quella ricostruzione – ha detto il primo cittadino -. Allora ragionammo su un progetto per ridare speranza alle nostre generazioni, è per questo che per le celebrazioni del ventennale abbiamo voluto coinvolgere anche i giovani”. A ripercorrere la storia di quei giorni così come quella di oggi ci ha pensato un video realizzato dalla Regione Umbria, per poi lasciare la parola ai presidenti di allora e a quello attuale. Con loro anche il ministro per la coesione sociale, Claudio De Vincenti: “In Umbria si apre una nuova fase di ricostruzione dopo il terremoto di Norcia – ha sottolineato il ministro – l’esperienza del ’97 ci ha fatto da guida. L’obiettivo è sicuramente quello di fare meglio, ma quella ricostruzione è un esempio positivo”. Successivamente, è stata inaugurata la mostra “RileggiAmo. 20 anni dal terremoto. Le giovani generazioni e la memoria del 26 settembre 1997” curata dall’Isuc insieme alle scuole di Foligno. I NUMERI DEL ’97 – Il sisma danneggiò complessivamente circa 33.000 gli edifici privati e furono 22.604 le persone evacuate. Subito dopo l’inizio del sisma la Regione istituì un Centro operativo regionale con funzioni di coordinamento, oggi ospitato nella nuova e moderna sede di Foligno, dove opera personale appartenente a diversi Enti e organismi con compiti di organizzazione, rilievo dei danni e sistemazione della popolazione. Ad oggi sono rientrate nelle proprie abitazioni 22.337 persone, il 99 per cento di quelle evacuate nel 1997; sono stati ultimati 11.260 interventi, pari al 97 per cento, mentre la spesa complessiva, comprensiva dei mutui regionali, delle risorse comunitarie e quelle destinate a specifici interventi ammonta a 5.158 milioni, pari al 96 per cento delle risorse disponibili e programmate nel periodo 1998-2016.

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