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Sant’Eraclio, c’è l’ok al recupero della Casa castellana

Stanziati nel 2024 dalla Regione Umbria 210mila euro per il rifacimento dei locali danneggiati dal terremoto del 1997 e da quello del 2016 poi. Previsti interventi sia nella copertura degli spazi che nelle murature perimetrali portanti

Pubblicato il 6 Aprile 2026 12:38 - Modificato il 7 Aprile 2026 14:58

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Approvato il progetto di fattibilità tecnico economica per il recupero della Casa castellana. Lo ha reso noto il Comune di Foligno attraverso la delibera di Giunta dello scorso 20 marzo specificando la necessità di ripristinare l’agibilità dello spazio all’interno del castello di Sant’Eraclio in modo da rendere il locale di nuovo fruibile per “gli usi sociali a cui era destinato”.

I locali all’interno dell’edificio storico della frazione, infatti, erano stati interessati dagli eventi sismici del 1997 e da quelli del 2016. Ora, a due anni dall’assegnazione da parte della Regione Umbria di un finanziamento di 210mila euro (delibera di Giunta regionale numero 287 del 3 aprile 2024) al Comune di Foligno in qualità di soggetto attuatore, si va verso una concretizzazione delle azioni di ripristino degli spazi.

Interventi il cui incarico di progettazione è stato affidato a un raggruppamento temporaneo di professionisti, con capogruppo rappresentante Stefano Trabalza, mentre la responsabilità del procedimento risulta in capo a Valentino Manili.

Atto alla mano, il procedimento per il ripristino della Casa castellana prevede interventi sia nella copertura dei locali che nelle murature perimetrali portanti. Per quanto riguarda la copertura è in programma di procedere allo smontaggio della copertura del salone del piano secondo (tetto principale), alla sostituzione di tutti i travicelli, deteriorati e sottodimensionati, con travicelli in castagno, ma anche alla sostituzione dei supporti di gronda e alla realizzazione di cordoli perimetrali in acciaio, nonché alla realizzazione di una caldana alleggerita, alla sostituzione di tutti i canali di gronda e dei discendenti, oltre al rifacimento dell’impermeabilizzazione con guaina elastomerica ardesiata, dello spessore di 4,5 millimetri, del loggiato.

Passando invece alle murature perimetrali portanti sono previsti interventi di scuci cuci e sarcitura a catenelle di tutte le lesioni presenti al primo piano, oltre al rifacimento della scala di accesso esterno e il ripristino di finiture complesse.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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