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Vaccini, in Umbria via alle prenotazioni per chi è nato nel 1941

Pubblicato il 22 Marzo 2021 15:54 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:40

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Al via da oggi in Umbria le prenotazioni per la vaccinazione anti Covid-19 per tutti i cittadini nati nel 1941, compresi coloro che non hanno ancora compiuto gli 80 anni di età. La prenotazione può essere effettuata tramite il portale regionale (vaccinocovid.regione.umbria.it) o in farmacia. “Sarà possibile ricevere la somministrazione, con il vaccino Pfizer – fanno sapere dalla Regione – già nei prossimi giorni”. Per gli ultraottantenni che hanno già fissato un appuntamento per il mese di maggio rimane attiva la possibilità di anticipare la prenotazione ad aprile. Intanto, fanno sapere dalla Usl2, “i medici di medicina generale proseguono con le vaccinazioni a domicilio dei cittadini ultraottantenni impossibilitati a recarsi nei punti vaccinali”. Per questa fascia della popolazione non è necessaria la prenotazione, in quanto coloro che vi rientrano, vengono contattati direttamente dal medico.

RITORNO A SCUOLA – Ritorno in aula questa mattina per gli studenti umbri, ma non per tutti. Con un’ordinanza firmata nella tarda serata di venerdì, infatti, la presidente della Regione, Donatella Tesei, ha stabilito la ripresa della didattica in presenza per i nidi, le scuole dell’infanzia e le primarie, ma solo in quei territori in cui si registra un’incidenza inferiore ai 200 casi per 100mila abitanti. Nella maggior parte dei Comuni le porte delle scuole sono tornate a spalancarsi dopo quasi due mesi di stop. Da oggi, dunque, il ritorno in classe per molti, mentre permane la Dad per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Scuole di ogni ordine e grado ancora chiuse invece nell’area del Folignate, dove i contagi sono ancora sopra alla soglia stabilita per tornare a svolgere lezioni in presenza.

AVVOCATI E POLEMICHE – Sul fronte vaccini, invece, scoppiano le polemiche in Umbria dopo che nella giornata di domenica sono state sottoposte a vaccinazione categorie extra rispetto a quelle previste. È il caso degli avvocati, finiti al centro di una vera e propria bufera. Bufera a cui, nella mattinata di lunedì, sembra aver posto fine il commissario straordinario all’emergenza Covid, il generale Francesco Figliuolo. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, infatti, il generale Figliuolo avrebbe annunciato l’invio anche in Umbria di un esperto di pianificazione per la rielaborazione del piano vaccinale. Rielaborazione che prevede l’abolizione delle “categorie” e la vaccinazione esclusiva di anziani e fragili.

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