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Fratello e sorella litigano per le spese domestiche: interviene la polizia

Pubblicato il 8 Agosto 2022 12:45 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:47

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L’assessore ha sottolineato come l’Ente stia lavorando per ampliare l’offerta e rendere i servizi per l’infanzia sempre più accessibili alle famiglie mentre a Foligno la struttura di Borroni si “trova con un numero elevato di rinunce e la retta troppo alta”

Lite in famiglia per motivi economici a Foligno. L’accesa discussione ha coinvolto un uomo e la sorella, una donna italiana classe 1982. Alla base del diverbio tra i due questioni legate alle spese domestiche. A rivolgersi al numero unico di emergenza, è stata la figlia della donna, preoccupata dall’atteggiamento aggressivo dello zio. Giunti sul posto gli agenti della squadra volante del locale commissariato, diretto dal vice questore Adriano Felici, hanno trovato il 40enne che, ancora in preda all’agitazione, inveiva contro la sorella. Dopo aver riportato la calma all’interno dell’abitazione, l’uomo ha spiegato ai poliziotti di aver avuto una lite verbale con la sorella per motivi economici. Anche la donna ha confermato che la discussione era nata dalla mancata contribuzione del fratello – convivente con lei, il marito e la figlia – alle spese domestiche. Vista la situazione di tensione, gli agenti hanno invitato le parti a tenere una condotta meno aggressiva, anche a tutela della ragazza che, in quell’occasione, si era spaventata a tal punto da chiamare la polizia. Al termine dell’intervento, gli operatori hanno inserito nell’applicativo interforze Scudo, tutte le informazioni del caso. Il software di supporto alla gestione delle attività di “pronto intervento” – lo ricordiamo – integra i sistemi operativi multimediali e informativi già in uso alle forze di polizia, consentendo di evidenziare precedenti interventi nei confronti di vittime di lite, o violenza, anche nei casi in cui non sia stata presentata denuncia o querela.

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