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“Dammi i soldi o te ne pentirai”, a Foligno arrestato 32enne per estorsione aggravata

Pubblicato il 1 Luglio 2022 13:07 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:54

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Era agli arresti domiciliari ma, nonostante ciò, non si preoccupava di chiamare un proprio conoscente minacciandolo di consegnargli alcune centinaia di euro. “Dammi i soldi o vengo a casa tua e te ne pentirai”: era verosimilmente questo il tenore delle telefonate fatte da un 32enne italiano, arrestato negli scorsi giorni dagli agenti del commissariato di Foligno per estorsione aggravata. Il giovane ora si trova nel carcere di Perugia, al termine dell’indagine portata avanti dai poliziotti guidati dal vice questore Adriano Felici. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Spoleto. Il 32enne era già gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e per questo – come detto – si trovava già agli arresti domiciliari per una distinta, ma simile, vicenda estorsiva. Gli accertamenti investigativi realizzati dagli uomini del commissariato di Foligno sotto il coordinamento della Procura della Repubblica spoletina, hanno permesso di ricostruire una serie di minacce via telefono che l’indagato rivolgeva da settimane ad un conoscente. In particolare, il 32enne gli aveva intimato di consegnargli nel giro di pochi giorni una somma pari ad alcune centinaia di euro. In caso contrario, il 32enne minacciava di andare a casa della vittima per farlo pentire di non aver assecondato le richieste. Benché ristretto agli arresti domiciliari, l’indagato era così riuscito a ingenerare un serio timore nella propria vittima, anche approfittando di una sua condizione di particolare vulnerabilità. Effettuati i necessari riscontri, i poliziotti hanno immediatamente percepito la serietà e credibilità delle minacce, anche alla luce dei precedenti specifici del soggetto, ed hanno dunque prospettato tale situazione all’autorità giudiziaria. L’aver portato alla luce questa nuova vicenda estorsiva ha quindi indotto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto a chiedere – ottenendolo – l’immediato aggravamento della misura cautelare a carico del 32enne, con la sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere. Quando il gip spoletino ha emesso il relativo provvedimento, agli agenti non è rimasto che raggiungere l’indagato e portarlo nel carcere di Perugia.

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