19.5 C
Foligno
lunedì, Luglio 27, 2026
HomeAttualitàCinque per mille alle attività sociali del Comune: l’appello di Trevi

Cinque per mille alle attività sociali del Comune: l’appello di Trevi

Pubblicato il 23 Giugno 2022 11:48 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:56

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dopo la discussione in prima commissione la Tari arriva in consiglio comunale

Le tariffe della tassa sui rifiuti saranno discusse dagli esponenti di maggioranza e opposizione il prossimo martedì 28 luglio. Sul tavolo anche il Documento unico di programmazione e il piano triennale delle opere pubbliche

I Trinci versione IA spopolano: 600mila visualizzazioni per il video di Maksym Demchenko

Il videomaker, specializzato in contenuti storici realizzati con l'intelligenza artificiale, ha collaborato con Live Nocera e l'Ente Palio dei Quartieri per uno spot che racconta la storia dei personaggi che hanno fatto la storia di due città

Carta d’identità elettronica, in agenda nuove aperture straordinarie per gli uffici folignati

Dopo luglio, l’iniziativa messa in campo dall’amministrazione comunale proseguirà anche nel mese successivo. Attenzione ai viaggi all’estero: dal 3 agosto le carte cartacee non saranno più valide per l'espatrio

Anche per quest’anno c’è la possibilità, per i contribuenti, di destinare il 5 per mille delle trattenute Irpef al Comune di residenza, e quello di Trevi lancia l’appello spiegando contestualmente come fare. In questo senso, l’Ente guidato dal sindaco Bernardino Sperandio sottolinea come, al momento della compilazione del modello Unico, della CU o del 730 relativi ai redditi 2021, sia sufficiente firmare nell’apposito spazio, all’interno del riquadro con appunto la scritta “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza”. E dall’Ente trevano osservano poi come destinare il 5 per mille al proprio Comune sia un gesto importante, “perché serve a sostenere la spesa sociale, cioè quegli interventi messi in campo dall’amministrazione comunale per alleviare le situazioni di disagio delle persone della comunità che si trovano in difficoltà”. Allo stesso tempo, viene ricordato come il “non firmare” non comporti nessun risparmio, “perché la cifra viene comunque assegnata allo Stato”. Le quote di 5 per mille assegnate al Comune sono, infatti, solo quelle dei contribuenti che avranno apposto la firma sul modulo allegato alla dichiarazione dei redditi. E sempre dal Comune guidato da Sperandio evidenziano come, per l’anno 2021, l’amministrazione stessa abbia sì confermato il mantenimento di fondi per interventi mirati a sostegno di famiglie, anziani, minori e disabili residenti in gravi situazioni di difficoltà, ma ulteriori risorse consentirebbero di potenziare servizi e risposte ai bisogni emergenti delle fasce più deboli della popolazione. Un appello, insomma, quello del Comune di Trevi, a cui ha fatto seguito un “grazie” a quanti apporranno quindi la loro firma per quello che è stato bollato come “importante progetto di solidarietà”.

Articoli correlati