15.7 C
Foligno
sabato, Marzo 7, 2026
HomeAttualitàCinque per mille alle attività sociali del Comune: l’appello di Trevi

Cinque per mille alle attività sociali del Comune: l’appello di Trevi

Pubblicato il 23 Giugno 2022 11:48 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:56

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Coppia di umbri bloccata in Thailandia: “Compagnia aerea sparita e prezzi folli per rientrare”

Volo cancellato per i due ragazzi in vacanza dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran. “Il costo minimo dei biglietti si aggira intorno ai 2mila euro. Per tornare a casa dovremmo affrontare 50 ore di viaggio con scalo in quattro o cinque aeroporti”

Campello, ritrovato al mercato dell’antiquariato un protocollo notarile databile tra il XVI e il XVII secolo

Il prezioso manoscritto è stato restituito all’Archivio di Stato di Salerno, dal quale sarebbe stato rubato in un periodo imprecisato. A rinvenire il documento i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale

Le Donne del Vino Umbria celebrano l’8 marzo a Foligno 

Sarà un menù evocativo, quello di "The Umbrian Classic" all'Enoteca Artemisia con i vini di Ilaria Cocco e Giulia Trabalza. Cristiana Chiacchierini: "Primavera ricca di iniziative per valorizzare vino, cibo e donne del territorio"

Anche per quest’anno c’è la possibilità, per i contribuenti, di destinare il 5 per mille delle trattenute Irpef al Comune di residenza, e quello di Trevi lancia l’appello spiegando contestualmente come fare. In questo senso, l’Ente guidato dal sindaco Bernardino Sperandio sottolinea come, al momento della compilazione del modello Unico, della CU o del 730 relativi ai redditi 2021, sia sufficiente firmare nell’apposito spazio, all’interno del riquadro con appunto la scritta “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza”. E dall’Ente trevano osservano poi come destinare il 5 per mille al proprio Comune sia un gesto importante, “perché serve a sostenere la spesa sociale, cioè quegli interventi messi in campo dall’amministrazione comunale per alleviare le situazioni di disagio delle persone della comunità che si trovano in difficoltà”. Allo stesso tempo, viene ricordato come il “non firmare” non comporti nessun risparmio, “perché la cifra viene comunque assegnata allo Stato”. Le quote di 5 per mille assegnate al Comune sono, infatti, solo quelle dei contribuenti che avranno apposto la firma sul modulo allegato alla dichiarazione dei redditi. E sempre dal Comune guidato da Sperandio evidenziano come, per l’anno 2021, l’amministrazione stessa abbia sì confermato il mantenimento di fondi per interventi mirati a sostegno di famiglie, anziani, minori e disabili residenti in gravi situazioni di difficoltà, ma ulteriori risorse consentirebbero di potenziare servizi e risposte ai bisogni emergenti delle fasce più deboli della popolazione. Un appello, insomma, quello del Comune di Trevi, a cui ha fatto seguito un “grazie” a quanti apporranno quindi la loro firma per quello che è stato bollato come “importante progetto di solidarietà”.

Articoli correlati