8.9 C
Foligno
lunedì, Febbraio 9, 2026
HomeAttualitàCovid, mascherine e green pass: le disposizioni in vigore dal primo maggio

Covid, mascherine e green pass: le disposizioni in vigore dal primo maggio

Pubblicato il 29 Aprile 2022 10:48 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:04

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Frana a Scandolaro, Cesaro annuncia un’ordinanza urgente per la messa in sicurezza

Due gli smottamenti causati dalle piogge nell’ultima settimana: interessato il muro di un terreno privato che ha ceduto ed evacuata una famiglia. “Il fronte si è esteso ma stiamo monitorando costantemente la situazione”

Cristiana Chiacchierini rieletta all’unanimità alla guida de “Le Donne del Vino” dell’Umbria

Riconferma fino al 2028 per la delegata regionale. Assemblea al completo per un futuro di promozione enologica e valorizzazione femminile, tre nuove socie e vice delegate di rilievo nel settore

Trent’anni per il Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito

Tanti gli appuntamenti in calendario per i prossimi mesi tra momenti celebrativi e iniziative benefiche che coinvolgeranno la caserma “Gonzaga”. Si parte il 4 aprile con lo sport e si chiuderà il 2 ottobre con una cena di solidarietà

Sono due le ordinanze firmate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, con cui l’Italia si affaccia ad una nuova fase di gestione della pandemia. Intanto quella di proroga al 31 maggio delle disposizioni per gli arrivi dai Paesi Esteri con l’eliminazione da domenica del “passenger locator form”. Ma soprattutto, dopo l’approvazione della commissione competente della Camera del decreto “fine stato di emergenza”, Speranza ha firmato una seconda ordinanza che recepisce il testo dell’emendamento sull’utilizzo delle mascherine al chiuso.

Nel dettaglio, a partire dal primo maggio, il provvedimento sancisce lo stop all’utilizzo dei dispositivi di protezione in diversi casi, ma ne proroga comunque l’obbligo fino al 15 giugno in luoghi chiusi ritenuti maggiormente a rischio. Quali? Resta per esempio l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 sui mezzi di trasporto. Si parla, tra gli altri, di aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone, navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, treni interregionali, Intercity, pullman, scuolabus, autobus, tram e metropolitane. Sempre fino al 15 giugno, mascherina obbligatoria per spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento o musica dal vivo. Stessa cosa per eventi sportivi e competizioni che si svolgono al chiuso. Quanto ai luoghi di lavoro, per il settore privato valgono i protocolli in vigore firmati da Confindustria e sindacati. Per il pubblico, invece, il ministro Brunetta è al lavoro per una circolare con cui chiederà di “usare il buon senso”. In sostanza, anche se non ci sarà più l’obbligo di indossare la mascherina, si raccomanderà “la necessità di proteggere naso e bocca”. Cosa diversa per le strutture sanitarie, dove, fino al 15 giugno, i lavoratori, gli utenti e i visitatori avranno l’obbligo di utilizzare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie. Nel dettaglio, si fa riferimento a strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, comprese quelle di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (Rsa), gli hospice, le strutture riabilitative e le strutture residenziali per anziani. Nulla cambia neanche sul fronte scuola con gli studenti che dovranno continuare ad utilizzare la mascherina. Non più obbligatoria, invece, in discoteca.

Dal primo maggio cambiano anche le regole sul green pass. Il certificato verde, infatti, non sarà più necessario per accedere in luoghi di lavoro, uffici pubblici, ristoranti, bar, negozi e su mezzi di trasporto. Così come non sarà più obbligatorio in cinema, teatri, concerti, eventi sportivi, convegni, concorsi, discoteche, centri benessere, culturali, sociali e ricreativi. L’unica eccezione riguarda pero “gli esercenti delle professioni sanitarie e i lavoratori negli ospedali e nelle Rsa”.

Articoli correlati