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In Umbria torna Frantoi Aperti: in tempi di pandemia la kermesse si sposta in rete

Pubblicato il 21 Ottobre 2020 15:34 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:12

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Il 24 ottobre si alzerà il sipario sulla 23esima edizione di “Frantoi Aperti” in Umbria. Le iniziative della kermesse, spalmate su sei weekend fino al 29 novembre, quest’anno cambiano pelle e si spostano interamente on line. Un cambio di rotta resosi necessario alla luce del contesto emergenziale, che ha spinto gli organizzatori a virare verso un percorso digitale alla scoperta del territorio olivicolo, dei produttori e dei borghi ad alta vocazione olivicola. A parlare ai microfoni di Rgu rispetto a questa edizione web, che avrà il sapore di una grande “story telling”, è stato il presidente dell’associazione organizzatrice Strada dell’Olio, Paolo Morbidoni.

“Ci siamo adeguati alla necessità di fare un evento in un contesto di pandemia – ha spiegato -, lanciando comunque il messaggio che Frantoi Aperti in Umbria c’è, anche se in modalità diverse. È, di fatto, un messaggio di speranza – ha proseguito – perché di fronte alle difficoltà il lavoro delle aziende agricole non si è mai fermato”. Sempre stando a quanto riferito dal numero uno di Strada dell’Olio, l’obiettivo di Frantoi Aperti 2020 è quello di raccontare il mondo olistico locale attraverso la professionalità di fotografi, blogger, assaggiatori e produttori pronti a caricare in rete suggestivi contenuti. “Sono ben 28 i frantoi che hanno aderito – ha aggiunto Morbidoni -, un numero alto, simile agli anni scorsi, che testimonia una sensibilità ormai matura delle aziende che credono in quello che facciamo. Si registra, infatti, un fermento importante nel settore – ha dichiarato -, e sarà nostro compito stimolare l’interesse di chi ci seguirà in queste settimane, sostenendo, contestualmente, il lavoro delle nostre aziende”.

Si parte, dunque, il 24 ottobre con racconti dal territorio, lezioni di degustazione e descrizioni dei prodotti che passeranno anche dalla piattaforma digitale “ChiaveUmbra”. E poi ancora, in programma per venerdì 13 novembre, il webinar “L’oleoturismo e l’enoturismo che verranno”, che getterà le basi di una futura e costruttiva collaborazione tra il mondo dell’olio e quello del vino. Altro focus della manifestazione sarà quello sul connubio tra olio e design, con approfondimenti legati alla sempre maggiore multifunzionalità dei frantoi, luoghi di accoglienza oltre che di lavorazione. Attraverso lo stesso sito di Frantoi Aperti, infine, è stata realizzata anche una sezione di e-commerce dove l’utenza, direttamente da casa, potrà acquistare i prodotti desiderati.

I frantoi aderenti alla kermesse rispondo ai nomi di Agricola Locci di Giano dell’Umbria, Frantoio Ercolanetti di Bettona, Frantoio Petasecca Donati di Bevagna, Oleificio Cooperativo Colle del Marchese di Castel Ritaldi, Frantoio I Potti de Fratini di Collazzone, Frantoio Filippi di Giano dell’Umbria, Frantoio CM Centumbrie di Magione, Frantoio Marfuga di Campello sul Clitunno, Frantoio Il Tempio dell’Oro di Città della Pieve, Frantoio Le Vecchie Macine di Assisi, Frantoio Oleario Eredi Gradassi di Campello sul Clitunno, Frantoio Settimi di Castel Ritaldi, Cooperativa Oleificio Pozzuolese di Castiglione del Lago, Antico Frantoio Petesse e Azienda Agraria Clarici di Foligno, Frantoio Flamini, Società Agricola Moretti Omero e Frantoio Speranza di Giano dell’Umbria, Frantoio Clerici di Gualdo Cattaneo, Museo Frantoio della Fattoria Luca Palombaro di Magione, Frantoio Ricci di Montecchio, Frantoio Berti di Perugia, Frantoio di Spello uccd di Spello, Frantoio Feliziani di Spoleto, Frantoio La Casella di Todi e Frantoio Gaudenzi e Società Agricola Trevi Il Frantoio di Trevi.

 

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