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Ospedale e presidi sanitari del Folignate, i sindacati: “Assunzioni e ripristino dei servizi”

Pubblicato il 3 Agosto 2020 16:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:29

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Un sit-in di fronte all’ospedale di Foligno per chiedere il pieno ripristino dei servizi ed uno sblocco della assunzioni. Continua sul territorio la mobilitazione in difesa della sanità pubblica e del presidio sanitario folignate. Questa volta in prima linea sono i sindacati. Cgil, Cisl e Uil, con le rispettive confederazioni dei pensionati, lunedì mattina hanno organizzato un incontro di fronte all’ingresso del “San Giovanni Battista”, tornando a chiedere la completa funzionalità dell’ospedale e dei servizi sanitari territoriali. Il tutto, a seguito dell’incontro avvenuto la scorsa settimana con il commissario straordinario della Usl2, il dottor Massimo De Fino, “il quale – spiegano i sindacati – si è reso disponibile ad analizzare e risolvere positivamente quanto segnalato nel rispetto delle normative Covid, in particolare sulla riapertura Cup per le prestazioni specialistiche”. E proprio il Centro unico di prenotazioni è uno dei temi più “caldi” per i sindacati, che chiedono di ripristinare la possibilità di tornare a prenotare nuove visite, oltre che riprogrammare quelle pre-lockdown. Ma di priorità per le sigle sindacali ce ne sono diverse, tra cui: assunzione di nuovo personale, nomina del direttore sanitario per l’ospedale di Foligno, ripristino totale delle attività chirurgiche, riapertura del servizio di pre-ospedalizzazione, riapertura della sala operatoria piccoli interventi (S.O.P.I.), totale esaurimento delle liste di attesa con il ripristino dell’intrameonia e di tutte le attività ambulatoriali territoriali. “Il Coronavirus ci ha dimostrato che la sanità pubblica è fondamentale – spiega Bruno Mancinelli della Cisl -. Vogliamo un cronoprogramma per verificare se verranno effettuate tutte le cose che abbiamo chiesto e a settembre verificheremo. Questa situazione è molto pesante soprattutto per chi, senza sanità pubblica, non riesce a curarsi in altro modo. Recentemente abbiamo chiesto anche alla Zona sociale 8, in un incontro con l’assessore folignate Cetorelli, maggiori risorse per il Piano di programmazione di servizi per il 2021 visto che quelle previste non sono sufficienti. Visto il Covid-19 però, anche le risorse per il 2020 andrebbero riviste”. A fargli da eco è Angelo Scatena della Cgil: “Non capiamo le dichiarazioni, magari non riferite all’ospedale di Foligno, dell’assessore Luca Coletto – spiega il sindacalista -, quando parla di tagliare i pesi morti ed i tralci. Nella sanità umbra non ci sono tranci né pesi morti, ma solo da effettuare una riorganizzazione. Noi siamo qui, ci chiamasse e ragioneremo insieme”. Per la Uil è invece intervenuto Andrea Russo, che ha puntato l’attenzione sul fatto che “anche prima del Coronavirus c’era un problema legato alle liste di attesa, ma la sanità pubblica in Umbria ha sempre funzionato e dato risposte in tempi adeguati. E’ normale che nell’emergenza ci siano dei ritardi, ma ora non si può tornare indietro”.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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