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Covid-19, i sindacati: “Molti luoghi di lavoro hanno difficoltà a rispettare le disposizioni”

Pubblicato il 12 Marzo 2020 17:12 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:00

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Una riduzione modulata che va dal rallentamento alla sospensione momentanea delle attività del manifatturiero e dei servizi. La chiedono le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria a fronte dell’emergenza Coronavirus. “Ad oggi – fanno infatti sapere le tre sigle – registriamo in molti luoghi di lavoro l’estrema difficoltà di rispettare le disposizioni previste dai diversi decreti del Presidente del consiglio dei ministri per il contenimento dell’infezione”.

Da qui, dunque, la necessità di concordare delle azioni concrete a tutela di lavoratori e lavoratrici, ricorrendo “agli ammortizzatori sociali legislativamente disponibili  – spiegano – o che saranno resi disponibili dai provvedimenti che sono in discussione, e laddove possibile agli strumenti previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro”.

Proprio in quest’ottica le strutture sindacali di categoria, le delegate ed i delegati Rsu ed Rsa così come i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza, si dicono pronti e disponibili “a negoziare accordi specifici per affrontare la situazione di emergenza e contribuire alla revisione della valutazione dei rischi”. Parallelamente le strutture sindacali monitoreranno la situazione nei luoghi di lavoro “segnalando – sottolineano Cgil, Cisl e Uil – tutte le condizioni di criticità agli enti preposti”. 

Per le tre organizzazioni sindacali, infatti, è necessario che si rispettino le regole e che si gestisca l’emergenza. “Questa – dichiarano all’unisono – è l’unica priorità che abbiamo in questo momento”. Fermo restando, concludono, “il grande senso di responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Umbria che, come per le altre regioni italiane, deve essere a disposizione del bene comune, della tenuta economica e sociale del Paese, così come è accaduto – ricordano in chiusura – nelle fasi più difficile della nostra Repubblica”.

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