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Umbria, via ai saldi. Da Foligno: “Speriamo compensino un 2019 non entusiasmante”

Pubblicato il 3 Gennaio 2020 16:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:13

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Al via in Umbria i saldi invernali 2020. Come in gran parte dello Stivale, sarà sabato 4 gennaio la data che segnerà il taglio del nastro del periodo di shopping umbro che si protrarrà fino al 3 marzo. Stando a quanto ha stimato l’Ufficio Studi Confcommercio, ogni cittadino del cuore verde d’Italia spenderà in media 140 euro, con una spesa media a famiglia di 324 euro. Tutto pronto quindi per i “saldi sostenibili”. Questa la parola d’ordine lanciata quest’anno da Federmoda Confcommercio. Uno slogan che sta a significare acquisti consapevoli dal punto di vista socio-economico, ma anche ambientale. Sì, perché attenzione particolare sarà riservata ai negozi “sotto casa”, quelli fisici, dove qualità e convenienza sono aspetti che si possono toccare con mano. Gli sconti nei negozi saranno fin da subito consistenti, così da incentivare gli acquisti e limitare le corse dei corrieri con pacchi ed imballaggi che poi dovranno essere smaltiti. Anche Foligno si prepara ad abbracciare i saldi invernali 2020. Lo scenario di partenza non è però roseo. “L’anno appena concluso – ha spiegato ai microfoni di Rgunotizie.it il presidente Confesercenti Foligno, Simone Mattioli – è stato abbastanza pesante per i commercianti della città della Quintana”. Un anno che si è concluso, tuttavia, in lieve risalita. “Durante il periodo di festività natalizie che sta per concludersi – ha dichiarato Simone Mattioli – qualcosa si è mosso anche grazie al complesso di luminarie che hanno dato colore al centro storico di Foligno – ha continuato –, in molti passeggiando per le vie all’ombra del Torrino si sono lasciati andare agli acquisti. Nulla di troppo entusiasmante o comunque capace di compensare un anno difficile ma, di fatto, il quadro generale ne esce sicuramente migliorato”. Se da un lato lo shopping natalizio ha lasciato un po’ di amaro in bocca, il periodo di saldi folignati che si apre domani non parte troppo carico di aspettative. “Non sono rosee – ha infatti concluso il presidente Confesercenti Foligno – ma l’auspicio è quello che la gente continui, in maniera sempre maggiore, a frequentare il centro e, quindi, i suoi negozi, con la speranza che il primo anno di questo nuovo decennio possa essere, per i commercianti, più fruttuoso di quanto non lo sia stato quello che ci siamo appena lasciati alle spalle”. I CONSIGLI – Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federmoda e Confcommercio ricordano alcuni principi di base.Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 130 e ss. Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Prezzi: il cartellino dei prezzi deve contenere: il prezzo praticato prima della vendita di fine stagione; il nuovo prezzo; lo sconto praticato espresso numericamente o in percentuale. I cartellidevono indicare l’esatta tipologia ed il periodo di svolgimento. Per usufruire dell’esenzione al pagamento dell’imposta di pubblicità, i cartelli o locandine non devono superare la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso.

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