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Agevolazione Tari, minoranza all’attacco: “Reale fabbisogno pari al doppio dello stanziamento”

Pubblicato il 5 Dicembre 2019 16:05 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:19

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Non si placa a Foligno il dibattito sulla Tari. Dopo l’annuncio delle agevolazioni previste dall’amministrazione Zuccarini e la presa di posizione da parte della Cgil, ora ad intervenire è anche la minoranza di governo.

Con una nota, infatti, i consiglieri comunali di Pd, Foligno 20/30 e Patto per Foligno prendono la parola per esprimere preoccupazione. “Preoccupazione – dicono – perché il nuovo schema aggraverà la situazione economica dei nuclei familiari con reddito Isee compreso tra zero ed 5000 euro annui. Le 700 famiglie che prima beneficiavano dell’esenzione totale – si legge nella nota –  ora si ritroveranno a pagare un importo compreso tra il 30 e il 60 per cento della Tari al Comune”.

Per i consiglieri di opposizione il provvedimento adottato “dimostra una natura esclusivamente populistica sia perché aggrava la situazione di difficoltà in cui si trovano i nuclei familiari, che prima beneficiavano dell’esenzione, sia perché le risorse stanziate sono largamente insufficienti rispetto alla platea dei potenziali aventi diritto”. Ma non solo. “È opportuno – sottolineano – che i cittadini siano coscienti che la delibera prevede espressamente che le agevolazioni verranno concesse fino alla concorrenza dello stanziamento previsto in bilancio con l’ultimo assestamento generale, pari a 150mila euro”.

Per i tre gruppi di opposizione, inoltre, le stime parlano di un “reale fabbisogno pari al doppio dell’importo previsto in bilancio”. Tutto qui? No, perché la critica mossa nei confronti dell’attuale amministrazione riguarda anche la decisione di aver adottato i nuovi provvedimenti “senza un preventivo confronto con le organizzazioni sindacali e le parti sociali, nonostante gli impegni che il sindaco Zuccarini si era preso nei mesi scorsi con le principali sigle sindacali dei pensionati”.

Insomma, per la minoranza si tratta di un “atto populista che preferisce illudere e creare aspettative nei cittadini potenzialmente interessati, piuttosto che contribuire pragmaticamente ad alleviare i problemi economici delle famiglie folignati”.

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