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A Gubbio è possibile fare “Una scelta in Comune”

Pubblicato il 7 Agosto 2014 12:57 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:48

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“Una scelta in comune” è il progetto nazionale che permette di esprimere la propria posizione sulla donazione degli organi anche all’anagrafe. Anche il Comune di Gubbio è in prima fila e si è attivato per dare corso alla donazione di organi e tessuti, come illustrato alla presenza della vicesindaco Rita Cecchetti, della dirigente alla comunicazione della direzione regionale ‘Salute e coesione sociale’ Giuseppina Manuali, il responsabile Servizi demografici del Comune Franco Bazzurri. «E’ una scelta di civiltà e di democrazia che può salvare molte vite – ha commentato  la vice sindaco Cecchetti, nel ricordare che l’avvio di adesione al progetto era già stato dato nel dicembre 2013 dall’allora commissario D’Alessandro  – e la procedura attivata, che pure garantisce il diritto alla privacy, è un passo avanti notevole, grazie al collegamento alla banca dati nazionale del Sit – Sistema Informativo Trapianti».  A Gubbio, il servizio è partito il 24 luglio presso l’ufficio Anagrafe e sono già 40 le donazioni  pervenute. Lo ha dichiarato il responsabile dell’ufficio  Bazzurri  che ha illustrato l’iter da seguire:  «Ogni Comune, mediante il responsabile dell’Anagrafe, al momento del rilascio della carta d’identità, inserirà l’informazione nella procedura tramite la compilazione di un apposito modulo che sarà acquisito telematicamente dal Servizio Informativo Trapianti. Se nel corso della vita, ci si pente della decisione presa, nessun problema,  si può recedere con una comunicazione agli uffici della Asl». Per la Manuali l’obiettivo della Regione è attivare in rete, entro il 2015, tutti i 92 Comuni dell’Umbria, molti dei quali hanno dato adesione formale e si stanno adeguando al collegamento, anche se solo sei quelli attivi, come Gubbio. 

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