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Partecipate, fumata nera per VusCom. Su Valle Umbra Servizi nuovo attacco di Legambiente

Pubblicato il 30 Agosto 2019 16:10 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:38

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Fumata nera per VusCom, attesa per Afam. E’ questo il quadro rispetto alle due aziende partecipate del Comune di Foligno, per le quali il neo sindaco Stefano Zuccarini ha chiesto il cambio dei vertici. Per quanto riguarda la controllata di Vus, che si occupa della commercializzazione del gas, venerdì si è registrata una vera e propria fumata nera. L’assemblea dei soci, in programma per il pomeriggio, è andata deserta. I soci, ovvero il Cda di Vus in quanto controllante di VusCom, sono sì stati eletti, ma la loro nomina non è ancora divenuta esecutiva. E’ per questo che non hanno potuto presenziare all’assemblea dei soci dell’azienda che vende metano e quindi deliberare sulla revoca dell’attuale governance. Servirà dunque una nuova riunione affinché si arrivi all’obiettivo fissato dal Comune di Foligno, ovvero avere un nuovo presidente e un nuovo consiglio di amministrazione per VusCom. Per quanto riguarda invece Afam, l’assemblea dei soci è in programma per questa sera. L’azienda che gestisce le farmacie comunali di Foligno si avvia ad avere un nuovo presidente. L’intenzione dell’amministrazione comunale è infatti quella di sostituire l’attuale numero uno, Gianluca Matilli. LEGAMBIENTE – In attesa di conoscere quali saranno gli sviluppi per quanto riguarda VusCom e Afam, non si placano le polemiche sul ribaltone avvenuto all’interno di Valle Umbra Servizi. A tornare sulla questione è la sezione regionale di Legambiente, che si era già espressa nelle ore antecedenti all’assemblea dei soci. “A nulla è valso il nostro appello di qualche settimana fa, rivolto in particolare al sindaco di Foligno – dicono gli ambientalisti umbri -. Nemmeno un anno di lavoro del nuovo Cda che, dopo le elezioni folignati, come prima mossa Stefano Zuccarini ha deciso di azzerare tutto il lavoro fatto e di ripristinare la solita vecchia logica degli amici fidati e della vicinanza politica a scapito delle competenze e delle linee di indirizzo”. E’ per questo motivo che Legambiente si dice pronta ad approfondire “le modalità e le ragioni (se ve ne sono) di questa scelta senza senso, e chiederemo di valutare a chi di competenza se tale azione sia legittima o meno”. Infine una stoccata sulla nuova governance: “Il nuovo Cda – spiegano da Legambiente Umbria – non ci sembra esprima quelle competenze ambientali indispensabili ad un’azienda di questo tipo, e che consentono di guardare al futuro in ottica di economia circolare ed efficienza gestionale”. M5S – Anche da Spoleto piovono nuove critiche nei confronti di quei comuni che hanno deciso di sostituire i vertici della Valle Umbra Servizi ad un anno dall’insediamento. Questa volta ad attaccare è il Movimento 5 stelle. Per i grillini, l’elezione del nuovo Cda di Vus è frutto di “arroganza e incoerenza”, con i pentastellati che sottolineano come “la Vus deve rimanere una società al servizio dei cittadini contribuenti ed i ruoli al suo interno devono essere scelti in base alle competenze tecniche, non per le posizioni politiche del momento”.

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