26.7 C
Foligno
mercoledì, Settembre 30, 2026
HomeCronacaTurbativa d'asta nei comuni, i finanzieri di Foligno smantellano sodalizio criminoso

Turbativa d’asta nei comuni, i finanzieri di Foligno smantellano sodalizio criminoso

Pubblicato il 6 Giugno 2019 09:27 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:55

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Tra arte, alimentazione ed emozioni torna a Foligno il Festival di Medicina Integrata

La nona edizione della rassegna popolerà dal 2 al 4 ottobre palazzo Trinci, palazzo Candiotti e l’Oratorio del Crocifisso. In agenda anche la mostra “Bioiconica” curata da Gianluca Marziani. Cristiana Mariani: “La vera prevenzione è imparare a non ammalarsi”

Nido “Innamorati”, La Piramide offre lo sconto ma non spegne la protesta dei genitori

Dopo il vertice in Comune restano i dubbi del comitato “Infanzia Bene Comune” su gare, rette e coordinamento da remoto. "Troppe ombre sulla gara, risposte chiare sui contributi Isee"

Strappa dal collo di un anziano la catenina d’oro e scappa ma la polizia lo becca

L’uomo è stato intercettato e bloccato in viale Firenze, dopo la denuncia presentata dalla vittima. Il 46enne era già finito nel mirino degli agenti folignati che da una decina di giorni indagavano su episodi simili avvenuti in città

Concorso in turbata libertà degli incanti e falsità ideologica in atto pubblico. Sono le due accuse nei confronti di un sodalizio criminoso smantellato dal Comando provinciale della guardia di finanza di Perugia attraverso il lavoro svolto dai colleghi della compagnia di Foligno. Le fiamme gialle, nell’ambito di una complessa attività investigativa, sono riusciti a risalire ad un imprenditore romano, definito il “dominus” del gruppo criminale. Gruppo creato per turbare il normale svolgimento delle aste pubbliche, falsandone l’esito finale di aggiudicazione. Attraverso le indagini, i finanzieri hanno scoperto che l’imprenditore capitolino si serviva di prestanomi. Gli stessi risultavano i rappresentanti di società apparentemente distinte l’una dall’altra anche attraverso sedi operative e legali differenti, ma che invece erano riconducibili ad un unico centro direzionale. Nel corso del tempo, le aziende hanno partecipato a procedure di evidenza pubblica indette dai comuni umbri e i rispettivi rappresentanti avevano operato per turbare le gare di appalto. Per farlo, hanno autocertificato falsamente di essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge circa l’assenza di relazioni, anche di fatto, con altri soggetti economici partecipanti alla medesima gara. Le condotte illecite rilevate sono state comunicate all’autorità giudiziaria, con la conseguente segnalazione dei responsabili del sodalizio.

Articoli correlati