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Turbativa d’asta nei comuni, i finanzieri di Foligno smantellano sodalizio criminoso

Pubblicato il 6 Giugno 2019 09:27 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:55

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Concorso in turbata libertà degli incanti e falsità ideologica in atto pubblico. Sono le due accuse nei confronti di un sodalizio criminoso smantellato dal Comando provinciale della guardia di finanza di Perugia attraverso il lavoro svolto dai colleghi della compagnia di Foligno. Le fiamme gialle, nell’ambito di una complessa attività investigativa, sono riusciti a risalire ad un imprenditore romano, definito il “dominus” del gruppo criminale. Gruppo creato per turbare il normale svolgimento delle aste pubbliche, falsandone l’esito finale di aggiudicazione. Attraverso le indagini, i finanzieri hanno scoperto che l’imprenditore capitolino si serviva di prestanomi. Gli stessi risultavano i rappresentanti di società apparentemente distinte l’una dall’altra anche attraverso sedi operative e legali differenti, ma che invece erano riconducibili ad un unico centro direzionale. Nel corso del tempo, le aziende hanno partecipato a procedure di evidenza pubblica indette dai comuni umbri e i rispettivi rappresentanti avevano operato per turbare le gare di appalto. Per farlo, hanno autocertificato falsamente di essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge circa l’assenza di relazioni, anche di fatto, con altri soggetti economici partecipanti alla medesima gara. Le condotte illecite rilevate sono state comunicate all’autorità giudiziaria, con la conseguente segnalazione dei responsabili del sodalizio.

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