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Agenzia spaziale, Battiston rimosso dalla presidenza. Da Foligno: “Stupiti e amareggiati”

Pubblicato il 6 Novembre 2018 16:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:30

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Lo scienziato Roberto Battiston non è più il presidente dell’Asi, l’Agenzia spaziale italiana. A sollevarlo dall’incarico, nelle scorse ore, è stato il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. L’ufficialità è arrivata dal profilo Twitter dello stesso Battiston, che ha giudicato la scelta come “il primo spoil system di Ente di Ricerca. Grazie – ha proseguito il professore nel suo messaggio – alle migliaia di persone con cui ho condiviso quattro anni fantastici di spazio italiano”. Una decisione che ha sorpreso non solamente l’oramai ex presidente dell’Asi, ma anche gran parte del mondo scientifico italiano. La notizia non è certo passata inosservata nemmeno in Umbria, regione con la quale lo scienziato trentino ha avuto da sempre un rapporto speciale. Roberto Battiston ha infatti lavorato per quasi 30 anni all’Università di Perugia, svolgendo anche il ruolo di professore ordinario di Fisica Generale nella facoltà di Ingegneria. Il suo impegno alla guida dell’Agenzia spaziale sarebbe dovuto proseguire fino al 2022, ma il colpo di spugna del ministro Bussetti ha interrotto bruscamente il tutto. Tornando allo stupore sollevato in Umbria, anche Foligno non è rimasta indifferente alla scelta. Già, perché Battiston da anni è uno dei referenti scientifici della Festa di scienza e filosofia. Non si è fatto attendere il commento del professor Pierluigi Mingarelli, anima della Festa e direttore del Laboratorio di scienze sperimentali: “La revoca dell’incarico al presidente Battiston mi ha lasciato mi ha lasciato molto sorpreso, stupito e anche amareggiato – commenta Mingarelli -. Il professore non è solo uno dei referenti scientifici della Festa di scienza e filosofia al cui successo ha contribuito, ma è stato anche sempre un sostenitore del Laboratorio di scienze sperimentali sin dai suoi albori”. Per il direttore del Laboratorio folignate infatti, “dopo un periodo buio, con Battiston l’Asi ha trovato una stabilità, soprattutto una chiarezza di prospettive ed un ruolo molto attivo a livello internazionale”. L’atto del ministro Bussetti ha il profumo della scelta politica, anche se agli occhi di Mingarelli rimane incomprensibile. “La conferma a presidente dell’Asi del professor Battiston – spiega Mingarelli – è stata fatta non con un atto politico, ma con una ratifica del ministro allora in carica, a seguito della decisione del comitato di selezione per i presidenti degli Enti di ricerca vigilati dal Miur, composto da scienziati e scienziate molto autorevoli fra cui la professoressa Fabiola Gianotti, direttore generale del Cern di Ginevra. Questa decisione – prosegue Pierluigi Mingarelli – rischia anche di scalfire la credibilità internazionale della professoressa Gianotti e degli altri membri del Comitato”. E’ per questo che a nome del Laboratorio di scienze sperimentali e della Festa di scienza e filosofia, Mingarelli esprime la massima vicinanza e solidarietà.

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