13.5 C
Foligno
lunedì, Marzo 9, 2026
HomeCulturaFoligno, la statua lignea di Gesù Bambino ritrovata dopo trent’anni in mostra...

Foligno, la statua lignea di Gesù Bambino ritrovata dopo trent’anni in mostra nelle Marche

Pubblicato il 31 Ottobre 2018 16:03 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:31

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

È tutto pronto per le “Giornate Dantesche”: si parte con un’anteprima il 25 marzo

L’edizione 2026 celebrerà il sommo poeta e l’XI canto del Paradiso dedicato a San Francesco. Cristiana Brunelli: “Con quest’iniziativa Foligno rinnova la propria vocazione di città della stampa e della cultura”

Sanità a Foligno, Spi Cgil: “La Casa di comunità è una priorità assoluta”

Presa di posizione da parte del sindacato in vista della pubblicazione del piano sociosanitario regionale. “Abbiamo cittadini sempre più anziani che necessitano di un luogo che prenda in carico i loro problemi”

Solidarietà, l’Inner Wheel raccoglie 10mila euro per ricerca e sanità

Sold out i tre eventi organizzati dal club tra novembre e febbraio: a beneficiare del grande cuore di folignate sono stati l’Aism, l’Airc e il reparto di senologia del “San Giovanni Battista”. Alessandri: “Arte e cultura possono generare valore concerto e speranza”

A distanza di quasi due anni dal suo ritrovamento, la statua in legno di Gesù Bambino che era stata trafugata dalla chiesa di Santa Maria Infraportas di Foligno nel 1983 e ritrovata in Francia, sarà esposta per la prima volta al pubblico. L’occasione è la mostra “Milleduecento. Civiltà figurativa tra Umbria e Marche al tramonto del Romanico”, aperta fino al 4 novembre al Museo Piersanti di Matelica, a Macerata. La statua, risalente al XIII secolo – lo ricordiamo – fa parte di un gruppo scultoreo che raffigura la “Madonna con Bambino”, oggi esposto al Museo diocesano folignate.

“Un’opera di notevole interesse” così apostrofa la statua di Gesù Bambino, Alessandro Delpriori attuale sindaco di Matelica e storico dell’arte, a cui va il merito di averla ritrovata. “Una volta trafugata – racconta infatti – prese evidentemente le vie del mercato illegale. La riconobbi nel 2015 tra i pezzi battuti in un’asta a Parigi – spiega a questo proposito – e segnalai la cosa alle autorità competenti che bloccarono la vendita”. Dopo la mostra di Matelica, la scultura tornerà a Foligno per essere allestita al Museo Diocesano.

L’esposizione rientra nel progetto “Mostrare le Marche”, che ha attivato un percorso d’arte nelle terre colpite dal sisma portando all’attenzione del pubblico un patrimonio artistico vasto e prezioso. Tra gli aspetti peculiari di questa esposizione, c’è proprio quello di rendere fruibili opere di non facile accesso, spesso provenienti da edifici lesionati o conservate in depositi chiusi al pubblico.

La mostra espone in un elegante allestimento sculture, dipinti e oreficerie medievali; un percorso affascinante che indaga il periodo in cui, tra Umbria e Marche, il linguaggio figurativo si trasforma verso un naturalismo di grande potenza plastica, e l’arte guida diviene la scultura in legno policromo. L’esposizione è visitabile fino al 4 novembre al Museo Piersanti. Per il ponte di Ognissanti sono in programma eventi speciali, con visite guidate e degustazioni (per informazioni: Museo Piersanti: tel 0737 84445, facebook Museo Piersanti).

Articoli correlati