9.5 C
Foligno
mercoledì, Febbraio 4, 2026
HomeEconomiaEx Merloni: i sindaci scendono in campo per l'azienda

Ex Merloni: i sindaci scendono in campo per l’azienda

Pubblicato il 28 Agosto 2014 16:01 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:35

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Istituzioni e studenti celebrano il 3 febbraio ricordando i 24 deportati

La commemorazione si è svolta nella mattinata di martedì al cimitero centrale di Foligno. Deposte due corone d’alloro davanti alla stele e alla lapide dove sono incisi i nomi dei deportati

Ospedale di Foligno, entro fine mese l’attivazione del Punto di orientamento oncologico

A disposizione di pazienti e famiglie un servizio dedicato al supporto psicologico e per avere informazioni su diagnosi e terapie. In campo un team multidisciplinare che monitorerà il percorso terapeutico, programmando visite e accertamenti

In seconda commissione il futuro di Orti Orfini e Parco Hoffman

La seduta, coordinata da Nicola Badiali, è in programma per il 17 febbraio prossimo. In discussione la situazione in cui versano le due aree verdi cittadine tra chiusure e atti vandalici

Si sono incontrati a Nocera e hanno fatto sentire la loro voce, per l’ennesima volta con un documento i rappresentanti di nove comuni, tra quelli della fascia appenninica insieme a Foligno e Valtopina. L’argomento è ancora il futuro, del tutto incerto della ex Merloni e della Jp. I rappresentanti delle istituzioni: i sindaci Giovanni Bontempi (Nocera Umbra), Nando Mismetti (Foligno), Danilo Cosimetti (Valtopina), Oriano Anastasi (Valfabbrica), Fabio Vergari (Scheggia), Andrea Capponi (Costacciaro) insieme al vicesindaco di Gualdo Gloria Sabbatini, a quello di Sigillo Valeria Giovannini e agli assessori Lorena Anastasi di Gubbio e Francesco Maria Muscetti di Fossato di Vico, hanno scritto alla Jp, ma anche al presidente del Consiglio e ai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Industria. Destinatari del documento sono anche le organizzazioni sindacali, il presidente della Regione e l’assessore regionale allo Sviluppo, oltre ai parlamentari umbri.

Le istituzioni della fascia appenninica «intendono ribadire che la definitiva chiusura del sito produttivo della Antonio Merloni Spa, ora JP Industries Spa, opificio industriale sito nel Comune di Nocera Umbra, significherebbe la definitiva deindustrializzazione del Comune di Nocera Umbra ed un aggravamento della situazione occupazionale e sociale dell’intera fascia appenninica che comprende i Comuni di Nocera Umbra, Foligno, Valtopina, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo, Gubbio e Valfabbrica.

Nell’apprendere inoltre le notizie relative alla vendita di parte dei macchinari e delle attrezzature presenti nello stabilimento di Colle di Nocera Umbra – prosegue il documento – si ritiene necessario ed imprescindibile, far interrompere tali vendite per la salvaguardia dell’efficienza produttiva dello stabilimento». I sindaci chiedono quindi il mantenimento del sito produttivo di Nocera Umbra, «con produzioni che prevedano il reimpiego dei circa 350 dipendenti riassunti dalla nuova proprietà JP Industries, il tutto come previsto nel piano industriale presentato dalla JP Industries nel Dicembre 2011 al momento dell’acquisizione di alcuni rami dell’azienda Antonio Merloni Spa». Si chiede anche la rimodulazione dell’accordo di programma, «affinché diventi un concreto strumento atto ad attrarre investitori in primis nel sito disponibile dello stabilimento di Colle di Nocera Umbra e nei territori dei comuni della fascia appenninica».

«Sottolineiamo con forza oggi l’importanza del sito produttivo di Nocera», ha detto Bontempi. «Questa – ha detto il primo cittadino di Foligno Nando Mismetti – è una vicenda che sta dentro all’assenza di politiche industriali del paese. E’ ormai aperto il tema di quale modello di sviluppo adottare per la Regione».

 

Articoli correlati