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Foligno, la Quintana ricorda Ariodante Picuti con il premio “Dodici giornali sottobraccio”

Pubblicato il 31 Luglio 2018 13:23 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:49

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Che l’Ente Giostra della Quintana di Foligno volesse ricordare in maniera concreta l’ex presidente Ariodante Picuti, scomparso lo scorso ottobre all’età di 93 anni, era risaputo. Ed ora questa volontà ha anche un nome. Si chiama “Dodici giornali sottobraccio” ed è il premio giornalistico indetto dai vertici di palazzo Candiotti insieme al Comune di Foligno e all’Ordine dei giornalisti dell’Umbria. I dettagli del riconoscimento si conosceranno solo nei prossimi giorni – il premio verrà infatti presentato in conferenza stampa venerdì 3 agosto, alle ore 11 nella sala consiliare del Comune di Foligno – ma l’obiettivo è chiaro: ricordare un personaggio fondamentale nella storia della grande festa di Foligno. Il premio avrà cadenza annuale e vede alle sue spalle un comitato organizzatore composto dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Roberto Conticelli, dal numero uno di palazzo Candiotti, Domenico Metelli, da Giovanni Picuti, figlio del compianto Ariodante, e dal giornalista Mauro Silvestri. “Ariodante Picuti – ha ricordato il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti – aldilà dei propri meriti politici e sociali, è stato soprattutto un grande comunicatore dell’Umbria. Lo ha fatto attraverso la tradizione della Quintana – ha proseguito Roberto Conticelli – ma mai rinchiudendosi entro gli spazi, per forza di cose angusti, di un singolo evento e di una sola città. L’avvocato Picuti, che ogni mattina era solito acquistare dodici quotidiani e negli anni giovanili ha praticato anche il mestiere di cronista – ha sottolineato il giornalista – ha celebrato l’Umbria nella sua interezza e lo ha fatto con il proprio agire e con l’esempio della propria esistenza”. Per il presidente Conticelli, l’avvocato Picuti “ha saputo mantenere nel corso dei decenni con il mondo dell’informazione un rapporto dinamico e costruttivo fatto di spunti, incoraggiamenti e consigli, un’interlocuzione costante che ha positivamente contribuito alla crescita del territorio”. “Per questo – ha concluso il numero uno di via del Macello – la Quintana, sua creatura prediletta, intende varare un premio giornalistico che ne tramandi la figura, i gesti e i pensieri”.   

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