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Rilancio della fascia appenninica: nasce l’asse Nocera Umbra-Fabriano

Pubblicato il 5 Luglio 2018 11:47 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:54

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Lo stato di sofferenza in cui versa la fascia appenninica, a causa soprattutto della crisi che ha investito il comparto occupazionale – a cominciare dall’ex Merloni – impone un cambio di passo. E’ quello che devono aver pensato i sindaci di Nocera Umbra e Fabriano, che hanno così deciso di unire le forze. Perché si sa, insieme è meglio. Giovanni Bontempi e Gabriele Santarelli si sono quindi incontrati per aprire alla nascita di nuove sinergie. Lo hanno fatto negli scorsi portando sul tavolo tutte le questioni più stringenti per i due territori: dallo sviluppo economico a quello turistico, passando per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di cui la fascia appenninica è ricca. Ne è venuto fuori un momento di incontro e confronto, che non ha potuto prescindere dalla trattazione di questioni spinose come, appunto, la crisi occupazionale del territorio con al centro la vicenda della JP Industries e di tutte le questioni ancora aperte. Ed è proprio analizzando i problemi attuali che i due primi cittadini vogliono ripartire, insieme. Si è quindi parlato anche di acqua, e nello specifico, della sorgente di Capodacqua che, da Nocera Umbra, viene condotta negli acquedotti del fabrianese, ponendo la massima attenzione sul fatto che il territorio di partenza debba essere maggiormente salvaguardato ed indennizzato. Ma non solo. Tra le idee in cantiere anche quella di organizzare un grande evento “acchiappa-turisti” nella zona di Salmaregia per dare nuovo brio a quelle aree e riaccendere l’interesse dei visitatori con tutte le ricadute del caso sul comparto economico. Insomma, un primo elenco di idee e progetti è stato messo nero su bianco. Ora, però, bisogna passare dalle parole ai fatti. 

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