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Da tutta Italia a Foligno per Umbria World Fest

Pubblicato il 15 Ottobre 2014 10:37 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:06

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Foligno crocevia di culture tra concerti, mostre fotografiche, workshop ed incontri con gli autori. È la veste indossata dalla città nell’ultimo fine settimana, in occasione di Umbria World Fest, edizione quella del 2014 incentrata su “l’Umano”. Presenze da tutta Italia, quelle registrate, soprattutto per le mostre allestite nella splendida cornice di palazzo Trinci – ribattezzato per l’occasione “Palazzo della fotografia” – e per le letture portfolio – con oltre 100 giovani fotografi iscritti da Milano a Palermo – del secondo premio fotografico ‘Umbria Photo Fest’. Più di mille le presenze registrate già nei primi giorni di esposizioni al Trinci, dove la fotografia contemporanea si è incontrata e mescolata con gli affreschi di Gentile da Fabriano. E così sarà fino al prossimo 9 novembre, quando chiuderanno le mostre di Guido Fuà, Ren Hang, Valerio Bispuri, Fausto Podavini, Emiliano Mancuso, Gianmarco Maraviglia, Francesco Fossa e Federico Romano (Orario: 10:00 – 13:00 / 15:00 -19:00). Tutto esaurito anche tra i workshop e gli incontri con gli autori, sia quelli in esclusiva italiana con Peter Holgerssonn, vincitore del World Press Photo 2014, sia quello con Guido Fuà per “Mondo Creolo” (mostra prodotta da Umbria World Fest). La fotografia protagonista, dunque, e come lei – tra gli altri – anche Salvatore Buffa, vincitore del premio “Umbria Photo Fest”. “Un giovane di grande talento – si legge nel giudizio finale – capace di raccontare con stile autoriale e sensibilità”. “Villaggio che affoga”, il titolo della serie di scatti vincitori, un lavoro di reportage realizzato in un villaggio del kurdistan irakeno. Secondo classificato con “Mai domo” Andrea Roversi, terzo invece Gianluca Abblasio con “Vive le woodoo”. Una menzione speciale è andata infine a Sara Camilli con “Ammargine”. Entusiasta il giudizio espresso da Marco Pinna, photoeditor del National Geographic Italia, nonché presidente di giuria che ha affermato come “Umbria World Fest stia crescendo, affermandosi sempre di più come festival di fotografia tra i più belli e interessanti d’Italia grazie alla commistione unica tra musica e fotografia, all’accoglienza della città e a straordinarie location storiche come palazzo Trinci, un contenitore d’arte e d’architettura talmente importante da mettere in ombra le stesse fotografie esposte al suo interno”. A lasciare il segno però anche la musica, protagonista con il progetto Stazioni Lunari, che ha visto dialogare magnificamente insieme sullo stesso palco di un gremito auditorium San Domenico artisti come Stefano “Cisco” Bellotti (ex cantante e leader dei Modena City Ramblers), Enrico “Erriquez” Greppi (cantante, chitarrista e leader della Bandabardò), Paola Turci, Ginevra Di Marco e Francesco Magnelli. Concerto da tutto esaurito, così come quelli organizzati anche all’Osteria Canti e Discanti (taverna La Mora), allo Zut e al Supersonic. Un bilancio più che positivo, dunque, commentato con grande soddisfazione anche dal direttore artistico Piter Foglietta. “La sperimentazione e l’altissima qualità pagano – ha dichiarato – È stato un anno di cambiamenti per Uwf, che ha portato a risultati vincenti sotto ogni aspetto. La manifestazione è ormai un punto di riferimento nazionale e ne è la prova l’interesse della stampa nazionale. Nei prossimi mesi ci saranno importanti novità, a cui stiamo già lavorando – ha quindi concluso – da questa edizione non si può tornare indietro, si può solo crescere ancora”. Sulla stessa linea anche Michelangelo Augusto Spadoni, presidente dell’associazione Plàtea organizzatrice dell’evento, che ha parlato di un risultato “al di sopra di ogni aspettativa”.  

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