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L’Ambito territoriale di caccia riparte da Foligno con una nuova sede

Pubblicato il 21 Dicembre 2014 17:20 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:22

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“Vogliamo che la figura del cacciatore non sia più vista dall’opinione pubblica in maniera negativa ma come essenziale per la tutela dell’ambiente. Vogliamo rilanciare in toto l’attività venatoria. E farlo insieme agli agricoltori”. Sono queste le premesse con cui prende il via la nuova avventura folignate dell’Ambito territoriale di caccia Perugia 2, che lo scorso venerdì ha inaugurato la nuova sede di via dei Mille, a Foligno, alla presenza tra gli altri dell’assessore regionale alla caccia ed alla pesca, Fernanda Cecchini. Ad annunciare la mission dell’Ente per i mesi a venire è stato il presidente, Luciano Calabresi, che ha aggiunto: “Lavoreremo per prevenire i danni alle colture provocati da specie critiche come quella dei cinghiali ma anche per un diverso rapporto con i fornitori di selvaggina. Stiamo cercando di diffondere una selvaggina nobile stanziale di qualità, anche se inferiore per quantità, in grado di sopravvivere, adattarsi e riprodursi. Questa misura dovrebbe venire incontro alle esigenze dei nostri cacciatori”. Ma non solo. Tra le iniziative in programma corsi di formazione ed informazione per gli utenti. Il tutto in una sede nuova di zecca, messa a disposizione dal Comune di Foligno. “La struttura è più facilmente raggiungibile e dispone di un ampio parcheggio – spiega Calabresi – si trova a piano terra, permette di svolgere al meglio il nostro lavoro e, soprattutto, ci consente di risparmiare circa 6 mila e 500 euro l’anno sui costi d’affitto. Un cambiamento – ha proseguito – che rientra nel programma varato dalla nuova gestione dell’Atc Pg 2 poco più di un anno fa. L’obiettivo principale è il contenimento dei nostri costi di funzione”. Ed in aiuto dell’Atc Pg 2 – come detto – è arrivato il Comune di Foligno. “Siamo di fronte ad un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici – ha commentato in proposito l’assessore comunale al patrimonio Elia Sigismondi, intervenuto anch’egli al taglio del nastro – Come Comune abbiamo recepito l’esigenza dell’Atc Pg 2 di nuovi locali a un canone più vantaggioso, e ci siamo fatti carico di reperirli. Riconosciamo a questo ente un ruolo fondamentale – ha quindi proseguito – sia per quanto riguarda i rapporti con il mondo venatorio, nel nostro territorio estremamente importante, anche per i numeri che esprime, che con quello rurale. Solo la collaborazione tra queste due realtà permette infatti di tutelare il nostro ambiente naturale. Per questo – ha concluso Sigismondi – abbiamo voluto mantenere la sede in una posizione centrale rispetto al territorio in cui opera”. L’area di competenza dell’Atc Pg 2, nell’area sud-orientale della provincia perugina, va infatti da Norcia ad Assisi e comprende 33 comuni tra cui Todi, Spoleto e Nocera Umbra per un totale di 297mila ettari di superficie agro-silvo-pastorale. Il territorio include inoltre 14 zone di ripopolamento e cattura per circa 10mila ettari, 8 oasi di protezione e 3 parchi regionali, riserve di caccia e allevamenti per 18mila ettari. Iscritti all’ente sono oltre 12mila cacciatori, di cui circa 9mila residenti nell’area di competenza dell’Atc Pg 2.

 

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