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Persone, non numeri. All’oncologia dell’ospedale di Foligno arriva l’umanizzazione delle cure

Pubblicato il 13 Marzo 2019 16:45

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Ogni anno in Italia oltre 250mila persone vengono colpite da malattie neoplastiche. Il loro percorso di presa in carico si articola in visite e controlli periodici, necessari per un’adeguata cura. Da qui l’idea, da parte dell’associazione “Donne Insieme”, di far sentire questi pazienti delle persone e non dei semplici numeri progressivi nel corso delle loro attese per una visita oncologica. Nasce a Foligno il progetto “Persona”, che si propone di sostituire i numeri con dei simboli, con i quali i pazienti verranno chiamati dal personale sanitario una volta arrivato il loro turno. Il progetto è stato sviluppato nel day hospital oncoematologico dell’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno e dove operano sei medici: quattro oncologi e due ematologi. Da qui i sei simboli che li identificano. “La persona in attesa di visita, a seconda del simbolo associato all’oncologo o ematologo di riferimento, diventerà un fiore, un pesce, una pietra preziosa, una spezia, un colore – spiega il dottor Franco Santocchia, responsabile della direzione medica dell’ospedale -. Lo scopo è quello di promuovere l’umanizzazione del reparto e delle cure, mettendo al centro la persona e l’attenzione alla persona nella sua totalità, fatta di bisogni psicologici e relazionali. Le crescenti acquisizioni in campo tecnologico e scientifico, che permettono oggi di trattare anche patologie una volta incurabili, non possono essere disgiunte nella quotidianità della pratica clinica, dalla necessaria consapevolezza dell’importanza degli aspetti relazionali e psicologici dell’assistenza”. Il progetto è stato realizzato dagli alunni del liceo artistico di Foligno guidati dalla professoressa Masciotti. Sono stati creati dei cartoncini plastificati su cui è stato disegnato il simbolo e i relativi contenitori in legno dove i cartoncini verranno riposti. Nei giorni scorsi, all’interno del day hospital ospedaliero, i ragazzi del liceo artistico, accompagnati dai loro insegnanti ed accolti dal personale sanitario e dalla direzione medica, hanno consegnato il lavoro realizzato.

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