26.4 C
Foligno
domenica, Giugno 28, 2026
HomeCronaca“Un albero per ogni neonato”. E poi? Cresca chi può...

“Un albero per ogni neonato”. E poi? Cresca chi può…

Pubblicato il 25 Febbraio 2015 10:20 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:50

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, cambia l’orario estivo del centro di raccolta della Paciana

Previsto il doppio turno dal lunedì al venerdì, mentre il sabato il servizio verrà garantito solo nella fascia mattutina. Il nuovo calendario sarà attivo dal 29 giugno fino al 13 settembre

La mappa del servizio di raccolta differenziata sbarca in seconda commissione

Convocata la prossima seduta per martedì 7 luglio alle 15 . Al centro del dibattito l'analisi dettagliata dei dati del conferimento rifiuti e il confronto tra le performance del cuore cittadino e della periferia

Pink Cup 2026, dopo Vercelli la gara simbolo del tiro a volo femminile arriva a Foligno

Dopo il successo della tappa di Vercelli, la manifestazione approda in città: tre giorni di competizioni di Compak Sporting, eventi collaterali e solidarietà nel segno dell'inclusione

Lo vedete nella foto. Nei pressi della nuova rotatoria che collega via Sportella Marini con via Mameli, snodo viario di recente costruzione nell’ambito dei lavori della variante nord, c’è un cartello. Un cartello che spiega come lì, alle pendici della Flaminia, c’è uno spazio riservato alla piantumazione di alcuni alberi, per seguire le direttive di una legge del 1992 che obbliga i Comuni sopra i 15mila abitanti a seminare una pianta ogni nuovo bambino registrato all’anagrafe. “Qui sono presenti le alberature per i neonati del 2009” recita il cartello, con gli alberi che sono state piantumati grazie anche al contributo della Regione. Sin qui nulla di strano. Se non fosse che, guardando oltre il cartello, il panorama non è certo dei migliori. Dal 2009 ad oggi quegli alberi sarebbero dovuti crescere, magari divenire rigogliosi e dare a quella zona tutt’altro aspetto. Tra tralicci elettrici, asfalto e guard rail, un po’ di verde sistemato lì per una buona causa, non sarebbe stato male. Ed invece sembra di trovarsi di fronte ad una steppa. Un paesaggio brullo e trascurato, dove l’immaginazione porta a tutto tranne ad un segno di speranza per i nuovi nati. Insomma, un’occasione persa.

 

Articoli correlati