Crescono le donazioni di sangue a Foligno, ma il quadro che viene fuori dal 2018 non è dei più rosei. Già, perché seppur i dati siano positivi, per il presidente della sezione Avis della città della Quintana, Emanuele Frasconi, si può e si deve fare di più. Rispetto al 2017, al 30 novembre scorso le donazioni sono aumentate di 81 unità. Un 2,5 per cento in più, che fa di Foligno una sorta di piccola isola felice se paragonata a quanto avviene nel resto dell’Umbria, dove si è registrato un calo di quasi mille donazioni negli ultimi dodici mesi.
Eppure qualche problema c’è e riguarda, secondo quanto reso noto dal presidente Frasconi, il ricambio di donatori. I soci sono cresciuti di 180 unità rispetto all’anno precedente, ma tra coloro che smettono di donare e i nuovi iscritti, il saldo è negativo. Tra chi decide di entrare a far parte della grande famiglia dell’Avis, comunque, c’è anche chi non è di fatto figlio di donatori. Segno che c’è una sensibilità sul tema, ma non ancora tale da garantire l’autosufficienza.
A preoccupare maggiormente è la mancanza di nuovi giovani, che con sempre più difficoltà si avvicinano al mondo della donazione. Ed è proprio su questo fronte che l’Avis di Foligno cerca di spingere. L’obiettivo è infatti quello di riuscire ad attrarre soprattutto le nuove generazioni, instillando nei ragazzi e nelle ragazze il seme della donazione come gesto di altruismo verso il prossimo.
L’appello di Emanuele Frasconi è, però, rivolto a tutta la città. “Sarebbe bello – commenta il presidente dell’Avis – se tutti i cittadini che possono donare, facessero come ha fatto il numero uno dell’Ente Giostra Quintana, Domenico Metelli, che per il suo compleanno si è regalato una donazione di sangue”. Un invito che Emanuele Frasconi auspica venga recepito da quanti sono in condizione di poter donare.
Ed è proprio per andare incontro alle esigenze dei donatori che domenica 16 dicembre il servizio immunotrasfusionale dell’ospedale di Foligno rimarrà eccezionalmente aperto. Chi vorrà donare potrà farlo dalle 7.30 alle 10.30. Un’iniziativa che cerca di far fronte, soprattutto, alla costante carenza di sangue registrata. Rispetto alla domanda, infatti, l’offerta è ancora bassa.
Intanto dal presidente Frasconi arrivano gli auguri per le imminenti festività. “L’augurio è che i folignati possano trascorrere delle buone festività ed un 2019 sereno – ha detto -. Per quanto riguarda noi, invece, l’auspicio è di un donatore in più per il mondo del volontariato e, soprattutto, per il mondo dell’Avis”.



















