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Bovini malnutriti e in condizioni igieniche precarie: denunciati i titolari di un allevamento

Pubblicato il 11 Gennaio 2024 14:26

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Denunciati, a Montefalco, i titolari di un allevamento di bovini da latte. Le ipotesi di reato provvisorie contestate vanno dalla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, al maltrattamento dei bovini e fino ad arrivare all’illecito smaltimento delle carcasse. Su richiesta della Procura di Spoleto, inoltre, il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo di 88 capi rinvenuti nelle stalle.

Il provvedimento è successivo ai controlli effettuati alla fine del 2023, dopo che l’allevamento era già stato sottoposto a controlli nei mesi precedenti. L’ispezione condotta dai carabinieri forestali di Campello sul Clitunno di concerto con i medici veterinari dell’Usl Umbria 2, infatti, aveva fatto emergere già durante dello scorso anno le scarse condizioni igieniche in cui versavano gli animali e il forte stato di malnutrizione. Secondo quanto fanno sapere dall’Arma dei carabinieri, i bovini erano stati trovati con le zampe che affondavano in circa 80 centimetri di lettiera formata prevalentemente dai loro escrementi. Scheletrici e sporchi, erano alimentati con sola paglia e non avevano a disposizione acqua. Alcuni capi erano stati rinvenuti a terra, incapaci di alzarsi con piaghe da decubito e per almeno due di queste è stato disposto l’abbattimento.

Durante gli accertamenti, inoltre, era stato riscontrato un’indice di mortalità nella stalla del 10%, contro il 4% previsto dalla legge. Così come erano venute a galla numerose difformità in materia di tenuta e compilazione dei registri di stalla. Anche la sala latte e i contenitori erano in scarse condizioni igieniche. Dai controlli era emerso che i parametri delle cellule somatiche, indice della salubrità della mammella e dello stato generale di salute delle bovine, e la carica batterica erano circa sei volte superiori rispetto ai parametri previsti per il conferimento del latte al consumo umano. Per riportare l’allevamento negli standard richiesti, il Servizio veterinario competente aveva emanato delle prescrizioni ai titolari dell’azienda secondo le normative vigente in materia di benessere animale e disposto il blocco del conferimento del latte destinato al consumo umano, messa in asciutta delle vacche in lattazione, fermato la fecondazione delle vacche e le movimentazioni dei capi tutto al fine di migliorarne le condizioni di salute.

Nonostante le prescrizioni impartite nel tempo e i numerosi illeciti amministrativi contestati, per un importo complesso di circa 30mila euro, i controlli effettuati alla fine dell’anno hanno accertato come le condizioni degli animali non fossero cambiate e le criticità riscontrate non fossero state eliminate. Da qui, dunque, la decisione del Gip di Spoleto di procedere con il sequestro preventivo di 88 bovini. Mentre, come detto, per i titolari dell’allevamento è scattata la denuncia.

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