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Firema, partita la trattativa. I sindacati: “No al taglio di stipendi e personale”

Pubblicato il 20 Marzo 2015 16:59 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:38

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Non è certo iniziata nel migliore dei modi la trattativa tra gli acquirenti della Firema ed i sindacati. La cordata di soggetti pronti a subentrare e guidare l’azienda, che fino al 17 marzo era in amministrazione straordinaria, non ha infatti trovato vita facile nell’avvio delle contrattazioni con le varie sigle sindacali. Tra gli stabilimenti interessati anche quello di Spello, che fa parte dell’intero “pacchetto” Firema, azienda metalmeccanica che conta anche le sedi di Milano, Caserta e Tito (Potenza). Nel primo incontro tra le parti, svoltosi negli scorsi giorni, i sindacati sono stati inamovibili sotto due fronti, ovvero quello dell’occupazione e quello della riduzione degli stipendi. “Non siamo disponibili a cambiamenti” ha spiegato Adolfo Pierotti, segretario umbro di Fim Cisl. Nella presentazione del piano industriale, la nuova proprietà ha espresso la volontà di tagliare gli attuali stipendi dei lavoratori, portando gli stessi dalle attuali 522 unità a 403. Una proposta che ai sindacati non va proprio giù. Fumata nera dunque, in attesa del prossimo incontro, in programma il 30 marzo e nel quale si spera possano essere fatti dei passi in avanti.

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