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Capitale italiana della Cultura, i sindaci dell’Unione dei Comuni Tos in tour nei borghi

Pubblicato il 8 Novembre 2023 16:23

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Sono state Bevagna e Trevi a ospitare le prime iniziative che l’Unione dei Comuni Terre dell’olio e del Sagrantino ha organizzato per promuovere la sua candidatura a Capitale italiana della Cultura 2026, unica realtà umbra in lizza per questo titolo conferito annualmente dal ministero della Cultura. Ha infatti preso il via un programma che, nell’arco dei prossimi mesi, prevede la partecipazione congiunta dei sindaci degli otto Comuni dell’Unione (Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi) agli eventi principali che interessano i borghi in questo particolare periodo dell’anno.

La prima occasione è stata a Bevagna durante O-live, l’evento dedicato all’olio nuovo che ha avuto luogo nel centro storico del caratteristico borgo medievale e romano. “La candidatura – ha affermato Annarita Falsacappa, sindaco di Bevagna – rappresenta un progetto importante per la promozione culturale e turistica non di un singolo Comune ma di un’area più grande che ricomprende ben 8 amministrazioni, accomunate da filoni culturali legati a storia, arte, tradizione enogastronomica, ambiente e paesaggio, evidenziati e resi assi portanti di un programma culturale che gli amministratori hanno condiviso e che intendono promuovere e portare avanti. La presenza unitaria di più sindaci in occasione degli eventi nei territori è manifestazione di una coesione di intenti e volontà che converge verso un unico obiettivo: promuovere le Terre dell’olio e del Sagrantino per lo sviluppo turistico e culturale delle medesime”. Insieme al sindaco di Bevagna c’erano infatti Elisa Sabbatini, sindaco di Castel Ritaldi e presidente dell’Unione dei Comuni Tos, Ferdinando Gemma, sindaco di Trevi, Enrico Valentini, sindaco di Gualdo Cattaneo, e Maurizio Calisti, sindaco di Campello sul Clitunno. La stessa delegazione ha presenziato a Trevi durante Festivol edizione 2023, nella splendida cornice di Villa Fabri e piazza Mazzini. “Trevi – ha affermato il sindaco Gemma – è parte dell’Unione Terre dell’olio e del Sagrantino e ha condiviso pienamente e sostenuto la presentazione della candidatura a Capitale italiana della Cultura 2026, nella convinzione che il relativo programma di azioni e interventi, progettato nel corso dell’estate appena trascorsa, faccia emergere gli aspetti migliori di questi territori, le loro peculiarità, bellezze, radici storiche e artistiche, rileggendole secondo un’interpretazione sinergica che sfocia nella creazione di benessere a favore di chi vive e visita questi territori”. 

L’Unione dei Comuni Tos, al centro della Valle Umbra sud, formata da borghi di medie e piccole dimensioni di origine medievale arroccati sulle dolci colline umbre, con un’estensione di circa 599 chilometri quadrati e una popolazione di 37mila abitanti, ha candidato il proprio territorio con un progetto culturale dal titolo “Cultura X Benessere”. La candidatura è stata vista come un’opportunità importante per valorizzare il territorio in modo nuovo, presentandolo cioè come un’area omogenea identificata dal brand “Terre dell’Olio e del Sagrantino” che ne riassume l’anima e le aspirazioni; al suo interno, ogni borgo è parte di un sistema più grande, accomunato agli altri da radici storiche e culturali. Il programma culturale messo in piedi per la candidatura copre con eventi e progetti i 365 giorni dell’anno grazie anche al supporto di oltre 50 sponsor pubblici e privati.

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