37.4 C
Foligno
venerdì, Agosto 28, 2026
HomeEconomiaFertitecnica Colfiorito investe su nuove tecnologie per combattere gli sprechi alimentari

Fertitecnica Colfiorito investe su nuove tecnologie per combattere gli sprechi alimentari

Pubblicato il 5 Ottobre 2023 10:55

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, scontro aperto sui servizi educativi: la giunta risponde al comitato dei genitori

L’amministrazione replica alla lettera aperta di “Infanzia bene comune” e difende le scelte prese, dalla tariffazione delle mense al trasferimento al nido “Raffaello Sanzio”: “Nessuna informazione omessa, puntiamo sulla qualità del servizio”

Quintana, domani le prove ufficiali: ecco l’ordine di partenza dei dieci binomi

I dieci binomi domani (29 agosto) si confronteranno con l’otto di gara prima dell’appuntamento della Giostra della Rivincita in programma per il 13 settembre. Il primo a scendere in campo sarà il Moro del Pugilli Tommaso Suadoni

Foligno, cambio tra i banchi dell’opposizione: l’ingresso ufficiale di Sara Tiberi in consiglio

La rappresentante di Foligno in Comune raccoglie il testimone del dimissionario Diego Mattioli, salutato da tutti gli esponenti politici con affetto. Tra le priorità della neoconsigliera: scuola, sociale e politiche di genere

Una nuova tecnologia per evitare gli sprechi di filiera. È quella su cui ha investito Fertitecnica Colfiorito, azienda leader nel mercato dei legumi secchi, cereali e semi, che da anni ormai collabora con la Fao nella lotta agli sprechi alimentari. Si tratta di un avanzato sistema di disinfestazione ecologico in autoclave, grazie al quale – spiega il direttore generale dell’azienda, Alessio Miliani – si evita che “le materie prime siano infestate da insetti o altro che li rovinerebbero”. Una tecnologia attraverso la quale si preserva il prodotto anche una volta arrivato a casa del consumatore, “evitando – prosegue – che possa infestarsi, prolungandone la vita utile. Il tutto – sottolinea Miliani – senza prodotti chimici di sintesi”. Così facendo si garantisce che il prodotto sia sicuro fino, e anche oltre, la data di consumo preferibile.

“Per garantire ai consumatori la massima qualità – commenta il dg di Fertitecnica Colfiorito – non possiamo evitare che ci sia uno scarto: tuttavia – aggiunge – questo viene sempre riciclato grazie a collaborazioni di economia circolare”. Quando, infatti, risulta ancora adatto al consumo umano può essere utilizzato, ad esempio, per la macinazione in farine o destinato all’uso zootecnico. Se da un lato Fertitecnica Colfiorito opera a monte della filiera di produzione, dall’altro lavora anche perché il cittadino sia un consumatore consapevole. Su questo fronte sono due le linee d’azione: da un lato spiegando come controllare che il prodotto sia ancora commestibile anche oltre la data dichiarata, trattandosi di un prodotto secco; dall’altro, con la creazione di tutorial e rubriche che indirizzano i consumatori sugli usi alternativi e creativi degli ingredienti avanzati oppure su come dare una seconda vita agli imballaggi. “Non è solo una questione di efficienza – conclude Alessio Miliani – ma di responsabilità: significa assicurarsi un futuro sostenibile per i nostri figli, dove il cibo ha il giusto valore”. Una politica che per il dg di Fertitecnica Colfiorito non riguarda solo privati e Ong, ma anche le istituzioni nazionali e locali, affinché adottino strumenti ad hoc che arrivino alle scuole e alle famiglie.

Secondo i dati emersi dalla quarta Giornata internazionale sulla sensibilizzazione contro gli sprechi e le perdite alimentari, che ha riunito nella sede di Roma della Fao autorità della cooperazione internazionale e aziende private, ogni persona del mondo, in media, butta nella spazzatura 74 kg di cibo all’anno, ma non solo. Il 13% di tutto il cibo prodotto viene perso lungo la filiera produttiva prima ancora di raggiungere il consumatore, mentre un altro 17% viene sprecato nelle case, supermercati e ristoranti. Tutto questo mentre 735 milioni di persone soffrono la fame e, più in generale, 3,1 miliardi di persone, quasi metà della popolazione mondiale, non può permettersi una dieta pienamente bilanciata e sana.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati