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Liste d’attesa, restano da smaltire 13mila prestazioni pregresse

Pubblicato il 27 Settembre 2023 14:09

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La Regione Umbria fa il punto sulle liste d’attesa. Nel pomeriggio di martedì 26 settembre, infatti, i vertici di palazzo Donini si sono riuniti per analizzare la questione sanitaria. Presenti, oltre alla presidente Donatella Tesei, e all’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, anche il direttore regionale Massimo D’Angelo e i direttori delle Aziende ospedaliere e sanitarie locali.  Numeri alla mano delle 77.597 prestazioni in sospeso al primo maggio, ne sono state gestite circa 64mila, pari cioè all’82%. Restano da smaltirne, dunque, altre 13mila che, nelle intenzioni della Regione, andranno contrattualizzate entro i prossimi dieci giorni, così da raggiungere l’obiettivo del Piano con la gestione di tutte le prestazioni pregresse. Alle quali, però, si aggiungono quelle accumulate da primo maggio ad oggi, che risultano complessivamente 38mila, di cui circa 20mila relative a soggetti fragili, ossia over 65, pazienti oncologici o persone con gravi invalidità. Utenti per i quali – spiegano da palazzo Donini – si è scelto di preservare il principio di prossimità territoriale “scelta che – fanno sapere dalla Regione -, seppur abbia rallentato lo smaltimento e provocato come detto gran parte delle nuove liste d’attesa, permette di offrire all’utenza un servizio più agevole”. Intanto, la capacità produttiva delle Aziende sanitarie ed ospedaliere si conferma anche per questo ultimo periodo – dicono i vertici regionali – “in linea ai livelli pre Covid, dato dimostrato anche dal fatto che ben oltre il 50% delle prestazioni pregresse è stato effettuato dal sistema pubblico mentre il restante è stato svolto dal sistema convenzionato, senza dunque ulteriore spesa da parte dell’utenza”. Durante la riunione la presidente Tesei ha chiesto una ancor maggiore ottimizzazione nella gestione, una verifica puntuale delle agende e maggiori controlli nelle varie strutture che erogano le prestazioni al fine di arrivare a fine anno con 35mila pazienti totali in lista di attesa. Donatella Tesei si è, inoltre, riservata di valutare la possibilità di ripetere un Piano straordinario per il prossimo anno, allo scopo di riuscire ad avere un equilibrio strutturale rispetto alla nuove prestazioni richieste. Intanto, come detto, i punti su cui la Regione intende lavorare sono due: la gestione entro i primi di ottobre della maggior parte di quelle rimaste; e il contenimento e la gestione delle nuove al fine di raggiungere un totale di circa 35mila prestazioni in lista di attesa entro la fine dell’anno.

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