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Saldi invernali, Federmoda Umbria torna alla carica: “Così non funzionano”

Pubblicato il 9 Febbraio 2024 17:26

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“I saldi invernali così non funzionano” e Federmoda Umbria lancia una proposta per sostenere le attività umbre.

Dopo aver già avanzato alla Federazione nazionale e alla Regione Umbria la richiesta di posticipo dei saldi invernali, respinta però nella Conferenza Stato-Regioni, Federmoda Confcommercio regionale torna alla carica sostenendo l’urgenza di valutare il problema, confermato dagli scarsi risultati ottenuti dai saldi invernali.

Le richieste dell’associazione umbra sono di spostare l’inizio dei saldi estivi al primo sabato di agosto e quelli invernali all’ultimo sabato di gennaio, accorciandone così la durata da 60 a 45 giorni.

Federmoda Umbria Confcommercio sta anche portando avanti una campagna di sensibilizzazione anche nell’ambito di Federmoda nazionale, date le diverse realtà economiche del nostro Paese, che spesso non possono neanche essere comparate e che di conseguenza palesano esigenze differenti riguardo alla durata e alla funzione dei saldi.

”Riteniamo che i saldi debbano essere rimodulati in modo da iniziare quando le persone hanno una maggiore possibilità di spesa, anche quest’anno le vendite sono diventate significative solo dopo il 20 del mese  -ha dichiarato Carlo Petrini, il presidente di Federmoda Umbria Confcommercio – questo significa salvaguardare il consumatore e al contempo le imprese, che da un decennio soffrono una crisi senza precedenti, non è un caso se tra il 2012 e il 2023 i centri storici delle nostre città hanno perso più del 25,5% delle attività nel settore abbigliamento-calzature-accessori – prosegue, sostenendo l’importanza di portare avanti una battaglia per evitare che la concorrenza online e l’aumento dei costi fissi mettano in ginocchio la già duramente provata categoria -. I saldi hanno rappresentato per anni una fondamentale iniezione di liquidità per le imprese – conclude Petrini – ora è il momento di restituirgli quel ruolo, nonostante ci troviamo in un contesto di mercato fortemente mutato, per Federmoda Umbria questa è una battaglia prioritaria, che siamo pronti a sostenere anche da soli”.

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