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Il futuro atterra in UmbraGroup grazie alla sinergia con Airbus

L'azienda folignate alimenta i sistemi del carrello di atterraggio del primo elicottero al mondo, l'H160, che sostituisce i tradizionali sistemi idraulici con degli attuatori elettromeccanici. Ortolani: “Lavorare di squadra è la maniera con cui vogliamo affrontare le sfide mondiali”

Pubblicato il 16 Luglio 2024 17:38 - Modificato il 17 Luglio 2024 15:45

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Partenza da Verona e arrivo a Foligno un’oretta più tardi. Atterraggio? All’interno del parcheggio di UmbraGroup, in via Valter Baldaccini.

Si è presentato così l’innovativo elicottero H160 prodotto da Airbus, che ha fermato le sue pale intorno alle 10 del mattino di martedì 16 luglio per essere ammirato in tutta la sua maestosità. Ad attenderlo dirigenti e lavoratori di UmbraGroup, azienda che realizza per l’H160 gli attuatori elettromeccanici per il carrello di atterraggio, oltre a degli alettoni. Così, per consolidare ancora più un rapporto nato nel 2018 ma già estremamente proficuo, il general manager di Airbus Helicopters Italia, Alexandre Ceccacci, si è recato in prima persona nel quartier generale di UmbraGroup per un “volo di cortesia” molto atteso e che ha permesso di vedere da vicino il frutto del lavoro svolto.

L’interno dell’H160 di Airbus helicpoter

“Il contributo di UmbraGroup – ha detto nel corso dell’incontro con la stampa Alexandre Ceccacci – è stato determinate per la realizzazione di questo aeromobile straordinario”. L’elicottero della francese Airbus parla dunque un po’ di italiano. Un italiano d’eccellenza, considerando l’avanguardia tecnologica utilizzata per realizzare l’H160, unita agli elevati standard di sicurezza, che lo rendono meno rumoroso e con un consumo di carburante ottimizzato. Trenta i velivoli già realizzati, oltre ai 100 prenotati. “Abbiamo partecipato attivamente ai processi di innovazione tecnologica in sinergia con Airbus Helicopters – ha commentato Reno Ortolani, presidente del Cda di UmbraGroup – venendo considerati non come semplici fornitori, ma come partner. È stato aperto un confronto e si è creata una squadra allargata che ha lavorato come un unico team: con questo stesso spirito UmbraGroup intende affrontare le sfide mondiali, al fianco dei maggiori innovatori del nostro tempo”.

Reno Ortolani saluta Alexandre Ceccacci appena atterrato

Ed è sul “contributo italiano allo sviluppo dell’H160” che il CEO di UmbraGroup, Matteo Notarangelo, ha voluto incentrare le sue parole: “Per noi questo evento è un premio per il lavoro e la passione che mettiamo tutti i giorni. In soli tre anni e mezzo, partendo da un foglio bianco e con il Covid di mezzo – ha detto Notarangelo – siamo arrivati a ottenere un risultato straordinario, toccando con mano come la nostra tecnologia stia contribuendo a trasformare il mondo dell’aviazione in termini di sicurezza e sostenibilità”.

L’atterraggo dell’H160 in UmbraGroup

L’AIRBUS H160 – L’elicottero prodotto dalla francese Airbus è equipaggiato con 68 brevetti e vede, tra gli altri, l’impiego della tecnologia di attuazione elettromeccanica made in Italy, sviluppata e prodotta proprio a Foligno. L’elicottero H160 vanta un design compatto ed è noto per la sua innovativa tecnologia e la sua efficienza operativa; si tratta del primo elicottero al mondo che sostituisce i tradizionali sistemi idraulici con degli attuatori elettromeccanici certificati Safety-Critical dall’EASA. Questa caratteristica, fa sì che i pesi e i consumi si riducano drasticamente. Inoltre, la tecnologia elettrica consente di risparmiare sulla manutenzione idraulica ed evita l’utilizzo di prodotti e fluidi inquinanti. Diversi gli utilizzi dell’H150: dai voli privati ai trasporti commerciali, passando per i trasporti medici di emergenza e i servizi pubblici o di ricerca e recupero.

L’H160 in UmbraGroup

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