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Spoleto, nella “guerra delle pedane” anche l’Anci a sostegno del Comune

Pubblicato il 7 Giugno 2015 10:28 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:57

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Da Narni e Terni fino ad arrivare a Marsciano e Perugia. E’ lunga la lista dei Comuni sul piede di guerra nei confronti della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell’Umbria. E’ braccio di ferro soprattutto con il nuovo dirigente Stefano Gizzi. L’ultimo caso che da diversi giorni sta tenendo banco è quello di Spoleto, con il sprintendente che ha imposto la rimozione di pedane e gazebo del centro storico. La decisione ha portato Comune, Confcommercio e negozianti ad aprire una vera e propria battaglia nei suoi confronti. Anche perché, nell’ultimo regolamento comunale per l’arredo urbano, era stata inserita una deroga per i gazebo e per le pedane. Ora, a dare un sostegno alla realtà spoletina è anche l’Anci regionale, attraverso una nota stampa. “L’associazione dei Comuni chiede ai parlamentari eletti in Umbria di aprire un confronto con il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, affinché si possa trovare una soluzione e una forma di dialogo costruttivo – si legge – con la dirigenza per addivenire, nel rispetto delle norme in essere, a posizioni partecipate e condivise con l’obiettivo della salvaguardia delle municipalità umbre e dei territori che rappresentano”. Dunque è guerra aperta con la Soprintendenza umbra, con l’Anci regionale guidata dal sindaco di Narni De Rebotti che porta la questione a Roma. “I Comuni umbri – scrive ancora l’Anci – esprimono la loro profonda preoccupazione in quanto tale comportamento va a bloccare progetti esecutivi di opere, già approvati e in netta contraddizione con i precedenti pareri della stessa Soprintendenza”. E se da una parte la Confcommercio spoletina aveva rispolverato la validità di cinque anni dei pareri della Soprintendenza che garantirebbe l’installazione di gazebo e pedane fino al 2019, dall’altra Gizzi sembrerebbe tornato alla carica. Come riportato infatti da Umbria24.it, il soprintendente ha inviato un esposto ai carabinieri per andare a controllare la regolarità delle strutture.

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