12.2 C
Foligno
lunedì, Febbraio 16, 2026
HomePoliticaSalario minimo a 9 euro l’ora: la proposta del Pd folignate in...

Salario minimo a 9 euro l’ora: la proposta del Pd folignate in seconda commissione

A sostenere l’istanza presentata dai “dem” tutta l’opposizione. Mario Bravi: “Nel comprensorio retribuzioni mediamente più basse del 13% rispetto al livello nazionale. Le istituzioni locali non possono essere silenti o indifferenti”

Pubblicato il 17 Ottobre 2024 16:26 - Modificato il 18 Ottobre 2024 12:05

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Sostegno alla nascita: dal 2019 a Foligno aiutate oltre 40 famiglie

Frutto della sinergia tra Fondazione Baldaccini, Distretto sanitario e le cooperative sociali La tenda e La Locomotiva, il progetto ha visto in prima linea un’équipe di educatrici lavorare al fianco di mamme, papà e bambini. Bilancio positivo anche per lo spazio “Toc Toc”

Il Foligno inciampa e si schianta a Poggibonsi

Il campo pesante e una squadra tosta impediscono ai Falchetti di portare a casa un risultato positivo. Ora il quarto posto è a repentaglio e sarà fondamentale vincere contro Scandicci

Sicurezza nei locali: a Foligno controlli rafforzati dopo la tragedia di Crans Montana

Sotto la lente d’ingrandimento della polizia locale, in particolare, due attività che propongono eventi di musica dal vivo nelle zone della Paciana e di Sant’Eraclio. Diversi gli accertamenti effettuati per valutare il rispetto delle norme di sicurezza

Si è discusso anche di salario minimo nella seduta della seconda commissione permanente convocata a Foligno nel pomeriggio di mercoledì 16 ottobre. A portare il tema sui tavoli della commissione il Partito democratico, che ha avanzato una proposta, sostenuta da tutta l’opposizione, di un salario minimo pari a 9 euro l’ora. Una proposta, spiega il “dem” Mario Bravi, che “si rivolge a tutto il sistema degli appalti pubblici, anche in quelle realtà in cui il Comune ha quote di proprietà” e con una funzione di “deterrenza, in tutto il sistema del mercato del lavoro territoriale”.

Analizzando la questione, infatti, il Pd ha sottolineato come “nel sistema locale del lavoro di Foligno, che comprende anche i comuni di Valtopina, Sellano, Trevi, Spello, Bevagna e Montefalco i salari sono mediamente del 13% più bassi rispetto ai già bassi salari a livello nazionale”. Ma non solo. L’Italia stessa rientra tra “i pochi Paesi a livello europeo, in cui i salari reali sono diminuiti e dove c’è un gigantesco problema di redistribuzione della ricchezza e di aumento delle diseguaglianze”.

Da qui un appello alle istituzioni, anche a quelle locali, che, sottolinea Mario Bravi, “devono recuperare un ruolo e una funzione su questo terreno, come ci hanno ricordato gli economisti, che nei giorni scorsi hanno ricevuto il premio Nobel dell’economia”. La discussione in seconda commissione, nel corso della quale sono state diverse le posizioni espresse, ha rappresentato di fatto un punto di partenza per un confronto che, annuncia l’esponente “dem”, è destinato a continuare “per acquisire ulteriori elementi di conoscenza e di approfondimento”. “Siamo infatti convinti come Pd – ha quindi concluso Mario Bravi – che le istituzioni locali non possono essere silenti o indifferenti all’esigenza di contrastare i bassi salari, la precarietà e l’assenza di prospettive, che colpisce sopratutto giovani e donne”.

Articoli correlati