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A Foligno il testimone di giustizia Tiberio Bentivoglio

Ospite della Veglia dei giovani dedicata a San Feliciano che si terrà venerdì 17 gennaio, incontrerà anche gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado cittadine

Pubblicato il 14 Gennaio 2025 13:21 - Modificato il 15 Gennaio 2025 15:58

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Una storia di ribellione e resistenza in difesa della propria libertà, di uomo e di imprenditore, e di quella della propria famiglia. Una storia che inizia nel 1992 quando Tiberio Bentivoglio, che a Reggio Calabria ha una sanitaria, decide che lui il pizzo non lo paga e mai lo pagherà. Una decisione che sconta a caro prezzo: prima gli rubano la merce, poi il suo negozio viene dato alle fiamme. Infine, è lui stesso a finire nel mirino della ‘Ndrangheta. Nel 2011, infatti, sopravvive ad un agguato: sei colpi di arma da fuoco lo raggiungono. Si salva solo perché il borsello che porta a tracolla gli fa da scudo. Un proiettile, però, lo colpisce ad una gamba. Da quel giorno Tiberio Bentivoglio zoppica e per i reggini diventa “lo zoppo della città”. Questa, però, non è l’unica cosa a cambiare nella sua quotidianità. No, perché da quel momento inizia anche la sua vita sotto scorta

Tiberio Bentivoglio è un testimone di giustizia e la sua è una storia di speranza, che porta in giro per l’Italia, per spiegare soprattutto ai giovani che un’alternativa alla criminalità organizzata è possibile, anche se richiede tanto coraggio e spirito di sacrificio. Una storia che venerdì 17 gennaio l’imprenditore calabrese racconterà anche a Foligno, grazie alla collaborazione con il locale Commissariato di polizia, diretto dal vicequestore aggiunto Adriano Felici. Bentivoglio, infatti, sarà ospite della Veglia dei giovani organizzata dalla Pastorale giovanile in occasione delle celebrazioni per San Feliciano e guidata dal vescovo di Foligno e Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino. Veglia che quest’anno avrà per tema proprio quello della speranza, in virtù del Giubileo con il quale il Papa ha invitato i fedeli a farsi “pellegrini di speranza”, appunto. L’appuntamento è alle 19 nel santuario della Madonna del Pianto, per quello che sarà l’ultimo appuntamento nella chiesa di via Garibaldi legato al santo patrono prima della riapertura della cattedrale. 

Un orario che gli organizzatori hanno scelto appositamente per favorire la maggior partecipazione possibile di giovani. “Sarà un’occasione per costruire speranza” ha spiegato il responsabile della Pastorale giovanile, Michele Tufo, con riferimento anche al ritorno in attività della cattedrale dopo otto anni di chiusura a causa del sisma del 2016. “Una luce di speranza – commenta – che torna in città e in diocesi. E attraverso la testimonianza di Tiberio Bentivoglio – prosegue – vogliamo far capire ai giovani come nonostante tutte le difficoltà si può vivere e confidare nella speranza”. L’imprenditore calabrese, però, non sarà protagonista solo della Veglia dei giovani. Nella mattinata di venerdì 17 gennaio, infatti, incontrerà anche gli studenti folignati all’auditorium “San Domenico”. Alle 9 gli alunni e le alunne delle scuole secondarie di primo grado; alle 11 quelli delle secondarie di secondo grado. Al secondo incontro della mattinata saranno, inoltre, presenti istituzioni e rappresentanti delle forze dell’ordine

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