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Lotta alla processionaria, ordinanza del Comune per le aree private

In vista della stagione primaverile tornano i provvedimenti per prevenire la proliferazione e la diffusione delle larve che rappresentano un rischio sanitario per l’uomo e gli animali

Pubblicato il 19 Gennaio 2025 10:05 - Modificato il 20 Gennaio 2025 16:32

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Un’ordinanza per prevenire la diffusione della processionaria del pino è stata emessa dal Comune di Foligno in vista della stagione primaverile, “in cui – sottolineano dall’Ente – si presentano le condizioni favorevoli per la proliferazione e la diffusione di animali infestanti”, tra i quali, appunto, la processionaria del pino. Nel provvedimento adottato da Palazzo Comunale, si sottolinea come “le infestazioni da processionaria del pino rappresentano un rischio sanitario per l’uomo e gli animali domestici a causa della presenza di peli urticanti sulle larve mature che abbandonano il nido”.

Entrando nel dettaglio delle conseguenze, i peli delle larve, oltre ad essere “fortemente urticanti” sono anche “pericolosi al contatto, sia cutaneo che delle mucose degli occhi e delle vie respiratorie, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili”. Da qui, dunque, la necessità di intervenire per tempo. E se, da un lato, spetta all’amministrazione comunale adottare provvedimenti opportuni nelle aree pubbliche con trattamenti ad hoc, dall’altro anche i privati sono chiamati a fare la loro parte.

Ai proprietari, agli amministratori condominiali e ai conduttori a vario titolo di aree verdi private, giardini, parchi e aree incolte, dunque, è chiesto di effettuare annualmente, durante il periodo invernale e all’inizio della primavera, o comunque nel periodo compreso tra la metà di gennaio e il 30 aprile, “tutte le opportune verifiche ed ispezioni visive sugli alberi posti a dimora nei terreni di loro pertinenza, al fine di accertare la presenza di nidi della processionaria del pino”. Interventi che saranno a cura degli stessi privati.

Qualora si riscontrasse la presenza di nidi, l’ordinanza ne prevede l’immediata ed obbligatoria rimozione e distruzione, “adottando tutte le protezioni individuali indispensabili per evitare il contatto con i peli urticanti delle larve, rivolgendosi preferibilmente a ditte specializzate”. Il provvedimento vieta, inoltre, di depositare rami con nidi di processionaria nei cassonetti dei rifiuti di qualunque tipo presenti sul territorio comunale e di bruciare i nidi. 

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