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La montagna folignate si accende con l’Holydays Festival

Tutto è pronto a Scopoli per la decima edizione dell’iniziativa nata per coniugare una proposta musicale di qualità con la scoperta del territorio e delle sue bellezze. Dal primo a 3 agosto prossimi in programma concerti, trekking, esibizioni e performance off site

Pubblicato il 27 Luglio 2025 11:06 - Modificato il 29 Luglio 2025 18:59

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Dieci anni di Holydays Festival. In programma per il primo, il 2 e 3 agosto a Scopoli, l’evento popone un ampio cartellone di iniziative con musica indipendente tra la natura della montagna folignate, in un’esperienza integrata tra musica, condivisione e scoperta.
La line-up sarà ricercata, fatta di approcci musicali diversi e geografie espanse, che si incontreranno per dare vita a una preziosa esperienza interculturale.

Gli appuntamenti musicali in programma spazieranno dal folk moderno di Sam Amidon ai suoni dell’Africa occidentale di Florence Adooni, dalla cumbia contemporanea di Malphino, al garage dei Ahmed and the Romans, dalla performance industrial di Nah alla sperimentazione di Giovanni di Domenico, Pak Yan Lau and John Also Bennet, dalla tradizione locale della banda musicale di Santa Cecilia di Annifo al pop elettronico-espressivo di Fuensanta.

Giunto alla decima edizione, l’Holydays è inizialmente nato come un festival itinerante nel territorio umbro, per poi stabilirsi dal 2019 a Scopoli, frazione della montagna folignate. Qui la rassegna è cresciuta nel tempo grazie alla qualità della proposta artistica e all’atmosfera partecipativa, ma anche grazie ai trekking, le esibizioni e le performance off site che mettono in connessione comunità locale, artisti e pubblico.

Aspetto caratterizzante dell’iniziativa è infatti l’incontro tra la proposta musicale di qualità e la dimensione territoriale, ormai parte integrante del progetto. Rilevanti in questo senso gli off site, appuntamenti diurni organizzati per portare piccoli gruppi di partecipanti fuori dall’area principale del festival per muoversi tra i boschi e i borghi della Valle del Menotre ed entrare in contatto diretto con la natura e l’architettura diffusa, scoprendo suoni, luoghi e racconti del territorio in modo lento, sensibile e sostenibile. Eventi che rafforzano il dialogo con la comunità locale, coinvolgendo attivamente gli abitanti nella programmazione e rendendo visibili le loro storie e tradizioni.

Il prezzo del pass completo (venerdì e sabato) è di 20 euro, l’ingresso giornaliero di 15 euro, mentre domenica sarà possibile accedere al festival gratuitamente. Libero l’ingresso anche per gli under 18, gli over 65 e gli abitanti di Scopoli. Per maggiori informazioni consultare il sito holydaysfestival.it.

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